Autore Redazione
giovedì
7 Settembre 2017
05:08
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Cronaca - Alessandria

Matteo Gatto racconta la Papua Nuova Guinea, tra angoscia e stupore

Il biker alessandrino è tornato il 1^ settembre dalla sua ennesima impresa.
Matteo Gatto racconta la Papua Nuova Guinea, tra angoscia e stupore

ALESSANDRIA – Dopo America del Sud, Asia e Europa ora Matteo Gatto ha percorso anche le strade della Papua Nuova Guinea, in Oceania. Tornato in città da qualche giorno, il biker alessandrino ha raccontato con orgoglio la sua impresa. In Oceania Gatto è arrivato fino a più di 4500 metri del monte Wilhem, al termine di due giorni in bici con 160 chilometri percorsi e 3 mila metri di dislivello. L’ultimo tratto, ancora più impervio, è stato percorso a piedi, circa 20 chilometri con altri 1600 metri di dislivello.

“È stato un viaggio duro e difficile, non solo per l’impresa sportiva in sé ma il contesto sociale che ho visto. La Papua Nuova è ancora molto lontana dalla nostra civiltà. L’80% della popolazione è disoccupato, abita in aree rurali, vive di espedienti o di quello che la terra offre. Nei primi giorni ho avuto un po’ di angoscia ma poi ho capito quello che non si doveva fare, come ad esempio dormire in tenda. In quel contesto è alto il pericolo della delinquenza molto violenta, ci sono molti omicidi.

Matteo Gatto è tornato ad Alessandria il 1 settembre e ora è al lavoro per preparare le serate di divulgazione delle sue imprese, il cui ricavato sarà devoluto all’associazione “AdozioneKm0“, a supporto dei bambini della nostra provincia in difficoltà.

“Prossimo obiettivo? Il continente che mi manca: l’Africa” ha concluso Gatto “andrò in Tanzania”.

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