Autore Redazione
lunedì
13 Ottobre 2014
21:11
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Cronaca - Ovada

Pronta la richiesta di stato di calamità per l’alessandrino

Pronta la richiesta di stato di calamità per l’alessandrino

Strade chiuse, franate o a rischio di smottamenti.  Case e attività commerciali invase dall’acqua e decine di famiglie evacuate.  Le piogge torrenziali, tra i 300 e i 400 millimetri nella sola mattinata di lunedì hanno ingrossato i corsi d’acqua del territorio e hanno allagato una miriade di comuni, grandi e piccoli, della provincia di Alessandria. L’elenco di danni è interminabile. A Novi Ligure è andato a bagno l’ospedale, allagata la stazione ferroviaria, mentre, lungo le strade, l’acqua ha riempito le vie e  ingolfato, o peggio affogato, le auto. L’elenco di interventi dei Vigili del Fuoco non ha fine e tra questi c’è stato il recupero, insieme alla Protezione Civile, dei lavoratori di un’industria, rimasti intrappolati da una frana. Sfilza di problemi anche nel tortonese tra paesi allagati e senza corrente elettrica. Ad Alessandria uno dei ponti principali della città, quello sul fiume Bormida, è stato chiuso dal pomeriggio e riaperto solo intorno alle 20.30. Un disastro che fino a lunedì sera faceva ancora contare 25 strade chiuse, ha spiegato il neo Presidente della Provincia, Rita Rossa, lunedì da subito impegnata in un sopralluogo per una prima constatazione dei danni. Affiancata dall’assessore regionale ai trasporti, Francesco Balocco, Rita Rossa ha visitato le zone colpite dai violenti temporali e dalla furia dell’acqua. “Chiederemo lo stato di calamita” ha anticipato il Presidente della Provincia, oggi pronta a ricevere anche il Presidente della Regione, Sergio Chiamparino. 

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