Redazione23 Aprile 2026
05:45
Acqui Terme punta sulla qualità: soggiorni più lunghi e boom di turisti stranieri

ACQUI TERME – Meno arrivi ma soggiorni più lunghi e sempre più visitatori stranieri. È questa la fotografia del turismo ad Acqui Terme, che segue il boom del Piemonte ma cambia passo puntando sulla qualità dell’esperienza. I dati del 2025, presentati dalla Regione Piemonte e da Visit Piemonte, confermano una fase di crescita strutturale per tutto il territorio regionale, con oltre 6,73 milioni di arrivi e 18,17 milioni di presenze, in aumento rispettivamente del +7,1% e +7,5% rispetto all’anno precedente. Il turismo internazionale rappresenta ormai il 53% delle presenze, segno di una regione sempre più attrattiva all’estero.
Dentro questo scenario si inserisce Acqui Terme, che tra 2024 e 2025 mostra un’evoluzione chiara. Gli arrivi passano da 26.405 a 25.544 (-3,3%), ma il dato non indica una crisi. Al contrario, evidenzia un cambiamento nel comportamento dei visitatori.
Il segnale più significativo è infatti l’aumento della permanenza media, salita a 2,42 giorni, segno di un turismo meno veloce e più orientato alla scoperta del territorio. Crescono anche le presenze straniere, oltre quota 30.500, mentre il mercato italiano registra una flessione.
Parallelamente si trasforma anche l’offerta: accanto alle strutture tradizionali, aumentano le locazioni turistiche, passate da 70 a 85 in un anno, rispondendo a una domanda più flessibile e autonoma.
In questo percorso, Acqui Terme rafforza il proprio ruolo nel sistema dell’ATL Alexala, puntando su esperienze, identità locale e attrattività internazionale. Un cambiamento che si riflette anche nella percezione della città, sempre meno legata al solo termalismo e sempre più destinazione completa tra cultura, enogastronomia e natura. «Questi ultimi due anni ci raccontano con chiarezza che Acqui Terme sta cambiando passo», ha sottolineato l’assessore al Turismo Rossana Benazzo. «Anche quando gli arrivi restano stabili, il dato più importante è che le persone restano più a lungo e vivono la città in maniera più completa».
«Cresce anche la componente internazionale: Acqui non è più soltanto una meta termale, ma un luogo dove si intrecciano esperienze diverse. Il nostro obiettivo è rafforzare un’identità fatta di qualità e autenticità», ha aggiunto. Un cambio di prospettiva netto: meno quantità, più qualità. E un turismo che guarda sempre più lontano.
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