17 Maggio 2026
16:54
Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia: “Un atto di giustizia”
ALESSANDRIA – A meno di due settimane dal Pride, anche ad Alessandria si celebra la Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia. “Un atto di giustizia” ha sottolineato l’assessora alle Politiche Sociali Roberta Cazzulo “L’obiettivo è trasformare lo spunto offerto da questa giornata in un impegno fermo e costante. È mia volontà e di tutta l’amministrazione comunale intraprendere azioni concrete volte a denunciare e lottare contro ogni forma di violenza, discriminazione o pregiudizio. Il 2026 evidenzia un clima di violenza diffusa con 127 episodi di omolesbobitransfobia registrati nell’ultimo anno in Italia, e mette in evidenza la necessità di azioni di contrasto non solo politiche ma anche culturali. Una città inclusiva si costruisce abbattendo i muri del pregiudizio. Come amministrazione comunale ribadiamo la necessità di tutelare ogni cittadino da qualsiasi forma di discriminazione e violenza. Rispondere all’odio con il dialogo e la solidarietà. Il nostro impegno prosegue non solo patrocinando queste tappe di sensibilizzazione, ma lavorando quotidianamente per garantire spazi sicuri, diritti e rispetto per l’identità di ciascuno”.
“Celebrare questa giornata” le parole del presidente di Tessere le Identità Marco Monti “significa dare visibilità alle persone LGBTQIA+ e ricordare che viviamo in una società dove la violenza omotransfobica è purtroppo ancora cronaca. Significa ricordarci che la lotta per una società più giusta e inclusiva è ancora lunga da combattere, ma anche che se uniamo le forze, possiamo davvero dare il nostro contributo per cambiare il mondo“.
“Il 2026 è cominciato con la notizia di una grave aggressione omofoba” ha ricordato la consigliera comunale delegata ai rapporti con la Consulta Pari Opportunità Giulia Giustetto “il 2025 era iniziato nello stesso modo: passano gli anni, ormai i decenni, ma della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia abbiamo sempre bisogno. L’uguaglianza, la sicurezza e l’equità non sono coperte corte, che possono coprire solo qualcuno. Una società che tutela e rispetta i diritti è una società più giusta per tutte le persone che la vivono. In un periodo di regressione nella difesa dei diritti civili, vivere con consapevolezza il 17 maggio è imperativo, è un atto di giustizia e di rivendicazione che dobbiamo a noi stessi e a noi stesse, ma soprattutto a chi non può esprimersi e deve essere tutelato”.