Autore Redazione
sabato
18 Aprile 2015
00:00
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Politica - Novi Ligure

M5S sul Terzo Valico: “no all’utilizzo delle cave alessandrine. Rossa renda pubblica la sua posizione”

M5S sul Terzo Valico: “no all’utilizzo delle cave alessandrine. Rossa renda pubblica la sua posizione”

PROVINCIA – Il consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Paolo Mighetti e Francesca Frediani, insieme al Gruppo dei pentastellati alessandrini e di Novi Ligure hanno sollecitato una presa di posizione “chiara e definita” della Presidente della Provincia, Rita Rossa, sui siti di smaltimento dello smarino del Terzo Valico.

Da tempo il M5S sollecita Rossa ad un intervento, ma fino ad ora si è limitata ad un imbarazzante silenzio – hanno sottolineato i pentastellati –  Vi sono grosse perplessità dal punto di vista tecnico, per l’utilizzo di alcune cave dismesse per il conferimento dello smarino. Infatti tale materiale contiene sostanze chimiche utilizzate nelle procedure di scavo, le quali rappresentano un serio pericolo per le acque e, purtroppo, queste cave sono giunte a “livello di falda” o con “falda affiorante”. Quindi la compromissione delle di falde e pozzi limitrofi non è una possibilità troppo remota e, a nostro avviso, questo è un motivo valido per asserire che questi siti non dovrebbero essere utilizzati.

Proprio in questi giorni infatti abbiamo appreso, da fonti giornalistiche, la convocazione per per giovedì 23 aprile una conferenza dei servizi presso la Regione Piemonte per la modifica del Piano Cave relativo al Terzo Valico. Si discuterà della variazione dei siti di smaltimento dello smarino proveniente dai cantieri: dalla cava di Castello Armellino ai siti localizzati nel territorio del Comune di Alessandria (Cascina Clara e Buona e Guarasca).

Riteniamo che ricevere questa notizia da fonti non istituzionali rappresenti un’offesa non solo ai Consiglieri comunali di Alessandria, ma a tutti i cittadini.

Per l’ennesima volta, il Movimento 5 Stelle è costretto a rammentare al Sindaco di Alessandria di aver sottoscritto un documento, a seguito dell’ordine del giorno votato il 3 Dicembre 2012 in Consiglio Comunale, nel quale lei stessa dichiarava di essere contraria al Terzo Valico, se non fosse stato identificato un ritorno utile in materia di logistica per la città, e “…la volontà di opporsi all’uso del territorio con ogni strumento a sua disposizione”. Si impegnò così a vietare il passaggio di camion e l’utilizzo delle cave, se non fosse stato finanziato il retroporto”

 

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