Autore Redazione
giovedì
18 Giugno 2015
22:00
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Politica - Novi Ligure

La Regione paga all’alessandrino 27 milioni di debiti pregressi

La Regione paga all’alessandrino 27 milioni di debiti pregressi

ALESSANDRIA – Importante boccata d’ossigeno per i creditori della Regione Piemonte sparsi sul territorio provinciale. Palazzo Lascaris ha deciso di “chiudere con il passato” e saldare tutti i debiti, anche quelli fuori bilancio, maturati dal 2010 al 2014. “Una scelta politica“, hanno spiegato i consiglieri regionali del Pd, Domenico Ravetti e Valter Ottria, che permetterà alla Regione di progettare il suo futuro libera da zavorre e ai fornitori dell’alessandrino di veder finalmente saldate le fatture accumulate negli ultimi anni.

Ancorata al decreto legislativo 35 del 2013 che ha sbloccato i pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni, la Regione a fine luglio farà complessivamente arrivare nell’alessandrino circa 27 milioni di euro. Di questi, poco meno di 8 milioni verranno ripartiti  tra i 190 Comuni della provincia per coprire spese già sostenute per opere pubbliche,  restauri o accordi di programma. Ulteriori 3 milioni andranno poi alla Provincia, cui si sommeranno anche i circa 2.7 milioni da ripartire tra Consorzi, Unioni di Comuni e Comunità Montane. Nel “maxi assegno” da 27 milioni di euro rientreranno anche  4 milioni e 200 mila euro che serviranno a saldare i debiti contratti con Pro Loco, Agenzia Territoriale per la Casa, Camera di Commercio e varie associazioni fornitrici di servizi per la Regione.

Importante anche la tranche da oltre 4 milioni destinata al Trasporto Pubblico Locale. La somma, racimolata dai fondi Fas 2013 e dal piano di rientro regionale per molte aziende è infatti un indispensabile salvagente cui aggrapparsi per non affondare.

In tutto il Piemonte, hanno aggiunto i consiglieri regionali del Pd Ravetti e Ottria, saranno 6 mila i creditori che vedranno finalmente saldate fatture antecedenti al 2013. La Regione pagherà complessivamente 1.7 miliardi di debiti, restituendo linfa vitale al tessuto economico piemontese e anche ad Aso e Asl piemontesi. Per dare respiro al settore sanitario il Piemonte ha infatti previsto una boccata  d’ossigeno da 900 milioni di euro che garantirà il pagamento dei debiti maturati fino al 2013 e una riduzione dei tempi di pagamento di 30-60 giorni.

Tatiana Gagliano

 

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