Autore Redazione
venerdì
29 Settembre 2023
05:48
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Politica - Valenza

Valenza, sì al Cissaca. Maggioranza e minoranza si spaccano: Fratelli d’Italia non vota, favorevoli Pd e Deangelis

Valenza, sì al Cissaca. Maggioranza e minoranza si spaccano: Fratelli d’Italia non vota, favorevoli Pd e Deangelis

VALENZA – Con 11 voti favorevoli il consiglio comunale di Valenza ha votato l‘adesione al Consorzio dei Servizi Sociali dell’Alessandrino, il Cissaca, al termine di un dibattito che ha letteralmente spaccato entrambi gli schieramenti. Già due mesi fa il tema aveva diviso il centrodestra e anche questa notte, a Palazzo Pellizzari, si è consumata una vera cesura interna in entrambe le componenti dell’aula. Sul fronte centrodestra, infatti, i tre consiglieri di Fratelli d’Italia non hanno partecipato al voto, mentre Lega e Forza Italia hanno dato parere favorevole. I sì sono, però, arrivati anche dalla minoranza, col voto favorevole dei tre consiglieri del Partito Democratico e della lista Deangelis.

A propendere per la stessa decisione di non partecipare al voto, inoltre, è stata anche Valenza Futura, tra le forze di opposizione. Secondo quanto riferito a Radio Gold dal vicepresidente del consiglio Guido Capuzzo sarebbero bastati sei sì e quindi le diverse posizioni all’interno della maggioranza non avrebbero comunque comportato conseguenze.

“Votiamo la richiesta di aderire o no al Cissaca” ha detto il sindaco Maurizio Oddone, favorevole “ci sarà l’assemblea dei sindaci che deciderà se potremo entrare o no. Ogni consigliere crede in quello che fa, c’è stata anche una risposta tecnica, nel bilancio del Cissaca è stato assicurato che per il prossimo anno i soldi ci sono, i fondi per gli impegni di spesa destinati a bilancio per i servizi socio assistenziali ci saranno”. 

“Provo imbarazzo per come è stata gestita la questione” ha detto Viktoria Miakieva, Fratelli d’Italia “ho sentito parole tristi, quando si dice che la toppa è peggio del buco. Entrare nel Cissaca a scatola chiusa è da incoscienti. Mi meraviglio che alcuni colleghi si siano fatti convincere e che abbiano cercato di convincere noi. Questo provvedimento non ha nulla di chiaro, nel parere dei  revisori dei conti c’è tutta una serie di condizioni di cui non si è parlato. Nessuno mette in discussione l’importanza di questi servizi e di come vengono gestiti dal Cissaca ma non sono state fatte trattative, abbiamo chiesto una proroga di sei mesi, poi negata perché, è stato detto, si doveva chiudere il bilancio alla fine dell’anno. Allora perché non chiedere una proroga di un anno? Così avremmo potuto lavorare sullo statuto e sulle condizioni, costruendo una entrata consapevole e, soprattutto, equa rispetto alle richieste dell’amministrazione. A chi vede la nostra posizione come una frattura nel centrodestra dico che non è così, questo argomento è al di fuori della politica”. 

“Se fossi consigliere farei un intervento diverso” ha detto l’assessore Luca Merlino, anche lui del partito di Giorgia Meloni e di diverso parere rispetto al sindaco “il parere dei revisori è stato citato sotto alcuni aspetti, è favorevole sulla modalità di gestione, stanno dicendo che si può entrare in un consorzio. Nella seconda parte, però, si evidenzia l’impossibilità a esprimere un parere sugli equilibri di bilancio rispetto alla congruità e alla coerenza dell’impatto finanziario derivante dall’ingresso. Già la sola associazione dei piccoli Comuni del Valenzano senza Valenza comporterebbe alcuni costi maggiori. Non è l’unica soluzione perseguibile”. 

“Come prendere una casa a scatola chiusa” ha detto, sul fronte della minoranza, il capogruppo di Valenza Futura Luca Ballerini “è come se a un matrimonio non si decide prima se si fa la comunione o no dei beni. Mi spiace sentire amici che hanno fatto un loro cavallo di battaglia la regolarità degli atti atti pessimi e che non possono essere votati. Vero che è un servizio essenziale, ma quante proroghe si fanno anche su servizi essenziali? Non verrebbe interrotto”.

“Il Partito Democratico vota a favore per senso di responsabilità verso i cittadini più fragili e deboli che necessitano di servizi sociali efficienti” ha detto Marilena Griva, consigliera Pd “il Cissaca può fornire buoni servizi a livello di quantità e qualità, garantiremo il numero legale affinché si possa procedere al voto, una garanzia che non sostiene la maggioranza ma significa responsabilità istituzionale. Le considerazioni che sono state espresse da Fratelli d’Italia evidenziano una frattura politica pesante dentro la maggioranza, non è la prima volta che questi dissapori compaiono e scompaiono. Ci chiediamo quali possano essere le conseguenze amministrative. Noi come gruppo ci impegniamo a monitorare il percorso amministrativo, verificando l’operato e la coesione interna, non siamo la stampella di nessuno e vogliamo che i cittadini fragili e deboli possano usufruire dei servizi di Valenza”. 

“La situazione è delicata, nella commissione consiliare sono arrivate delle garanzie” ha aggiunto Griva “mi fido di quello che ho visto e di quello che ho ascoltato. Dal Comune sono arrivate garanzie sufficienti, non me la sento di dire no. Ci sono delle premesse che mi fanno dire sì al Cissaca: il mantenimento centro diurno, il finanziamento pnrr, il pronto soccorso territoriale accessibile fuori orario. Insomma, è un consorzio gestito bene”. 

“Un voto utile alla popolazione e non concentrato su giochi di potere, abbiamo deciso in tutta coscienza” le parole del capogruppo Pd Davide Varona “siamo convinti che il sì al Cissaca sia l’unica alternativa valida praticabile. Non abbiamo avuto sentore di una proposta: non ci prestiamo a gioco politico che non tenga conto degli interessi e della salute delle persone”.

“Andiamo oltre i nostri interessi di partito” ha aggiunto il consigliere Pd Di Carmelo. 

“La regione ha fissato un paletto cardine, la delega è data al Cissaca, viene meno il senso della delega ad Asl, che nasceva su presupposti storici diversi” ha concluso il capogruppo Alessandro Deangelis, favorevole “la forma consorziale consente di far valere le ragioni del Comune, consideriamo che con valenza il Cissaca potrebbe prevedere degli incentivi con progettualità chiare. L’era dei rinvii e delle mezze misure è da considerarsi chiusa”. 

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