Autore Redazione
giovedì
23 Aprile 2026
11:21
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Politica - Alessandria

Anci: Locci presiede la Commissione Legalità e Giustizia su atti intimidatori, beni confiscati, carcere e 41bis

Anci: Locci presiede la Commissione Legalità e Giustizia su atti intimidatori, beni confiscati, carcere e 41bis

ROMA – Si è svolta a Roma la prima riunione della Commissione ANCI Legalità, Gestione beni confiscati e Giustizia, presieduta dal consigliere comunale di Alessandria Emanuele Locci. Un appuntamento che ha segnato l’avvio operativo dei lavori della Commissione e che ha consentito di fissare i primi temi prioritari su cui impostare l’attività dei prossimi mesi. Al centro del confronto il ruolo dei Comuni nelle politiche della legalità e della giustizia territoriale: dalla tutela degli amministratori locali vittime di intimidazioni alla gestione e valorizzazione dei beni confiscati, fino al tema dei garanti comunali per i diritti delle persone private della libertà personale e alla più ampia questione del rapporto tra sistema penitenziario e territori.

“I Comuni sono il primo presidio della legalità dichiara Locci – perché è nei territori che si misurano la sicurezza delle comunità, la tutela degli amministratori locali, la capacità di restituire i beni confiscati alla collettività e anche il rapporto tra il sistema penitenziario e le città che ospitano gli istituti”.

Nel corso della riunione sono state affrontate questioni molto concrete: il fondo per il contrasto degli atti intimidatori contro gli amministratori locali, le nuove procedure per l’assegnazione dei beni confiscati, il rafforzamento dell’autonomia e del ruolo dei garanti comunali delle persone private della libertà personale e il tema delle carceri. “Ho ritenuto importante – afferma Locci – porre il tema del rapporto tra carcere e territorio. Non si tratta soltanto di sicurezza: entrano in gioco il personale che vive nelle nostre comunità, i servizi, la sanità penitenziaria, il reinserimento, il lavoro dei detenuti e le ricadute concrete sui Comuni. Anche per questo ho proposto l’apertura di un tavolo di lavoro specifico sulle carceri, insieme a un confronto stabile con il Governo e con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria”.

Tra i temi richiamati anche quello della destinazione degli istituti e del circuito 41-bis. “Si tratta di uno strumento fondamentale di contrasto alla criminalità organizzata – spiega Locci – e proprio per questo richiede attenzione alle ricadute organizzative e territoriali. Il tavolo di lavoro che ho proposto e il rafforzamento del dialogo con il DAP serviranno a rendere questo confronto sempre più chiaro, efficace e strutturato”.

Sul fronte dei beni confiscati, la linea indicata da Locci è quella di offrire un sostegno concreto ai Comuni affinché i patrimoni sottratti alla criminalità non restino inutilizzati o bloccati da ostacoli burocratici e gestionali. Allo stesso modo, sul tema degli atti intimidatori contro gli amministratori locali, la Commissione intende lavorare per rafforzare strumenti di tutela, accompagnamento e supporto, anche favorendo una maggiore conoscenza e un più efficace utilizzo del fondo dedicato, la cui dotazione è stata portata da 1 a 6 milioni di euro con l’ultima legge di bilancio.Dobbiamo fare in modo che i beni confiscati vengano davvero restituiti alla collettività e che i sindaci e gli amministratori locali non vengano lasciati soli quando subiscono minacce o pressioni – conclude Locci – e con ANCI voglio continuare a dare un contributo serio, concreto e operativo a questo lavoro, nella convinzione che legalità e giustizia non siano temi astratti, ma questioni che toccano ogni giorno la vita delle nostre comunità”.

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