14 Maggio 2026
17:38
Elezioni Valenza: i candidati sindaci rispondono agli alunni dell’Istituto Paolo e Rita Borsellino
VALENZA – Le classi terze della scuola media Pascoli, dell’Istituto Comprensivo Paolo e Rita Borsellino di Valenza, hanno posto una serie di domande ai quattro candidati sindaci della città dell’oro. Di seguito le risposte di (in ordine alfabetico) Luca Ballerini, Alessandro Deangelis, Marilena Griva e Alessia Zaio.
3° A – VALENZA TRA ARTE, MUSICA E TEATRO
1. C’è in previsione l’allestimento di un museo di arte contemporanea?
BALLERINI: Nel programma non è previsto un museo specifico dedicato all’arte contemporanea. La priorità culturale oggi è soprattutto valorizzare ciò che rende unica Valenza, a partire dal Museo del Gioiello e dall’identità artistica e creativa della città. Nel punto dedicato a Cultura e Innovazione però è presente l’idea di utilizzare cultura e creatività come strumenti di attrattività e crescita cittadina. Come? Attraverso eventi culturali temporanei, collaborazioni con artisti e scuole, utilizzo degli spazi cittadini per mostre ed esposizioni e valorizzazione del Teatro Sociale e degli spazi pubblici come piattaforme culturali. L’idea è costruire prima una programmazione culturale stabile e riconoscibile.
DEANGELIS: Sì. La previsione oggi è di un Museo a Valenza risente fortemente della realizzazione in itinere di un sito museale dedicato all’Arte orafa e al Gioiello, da concludersi relativamente alla sede di Via IX Febbraio/Via Carducci, ma da implementarsi rispetto a più e nuove sedi in Valenza.
GRIVA: Il Centro Comunale di Cultura può ospitare mostre di arte contemporanea, come nel passato è stato fatto. Non si tratta di un museo stabile ma di una spazio che di volta in volta può arricchirsi di installazioni artistiche temporanee. Per esempio, quando sono stata Assessora, ho organizzato nel 2007 una mostra con alcuni quadri del pittore Alberto Burri ed un laboratorio con Emanuele Luzzati, illustratore e pittore. Potete andare a vedere sul sito quali opere hanno prodotto.
ZAIO: Il Centro Comunale di Cultura e lo Spazio 750 sono dedicati a opere e mostre. Sarà possibile organizzare anche mostre di arte contemporanea in collaborazione con associazioni e privati.
Anche una sezione dello spazio espositivo potrebbe accogliere questo tipo di mostre.
2. È prevista una mostra o uno spazio dedicato a Pier Paolo Prandi?
BALLERINI: Nel programma non è indicato un progetto specifico dedicato a Pier Paolo Prandi, ma il tema della valorizzazione delle identità culturali valenzane è coerente con il punto dedicato a Cultura e Innovazione. Un artista legato alla città può diventare un elemento importante della memoria culturale locale. Come? Attraverso mostre temporanee, collaborazioni con associazioni culturali, utilizzo del Teatro Sociale o di altri spazi pubblici, inserimento all’interno di eventi culturali cittadini
DEANGELIS: Una mostra d’arte riferita a Pier Paolo Prandi può solo trovare unanime consenso, al pari del gruppo di autori naif Valenzani di cui lo stesso era parte; tale evento va tuttavia inserito nella agenda politica dell’Assessorato competente, una volta insediata la nuova Amministrazione Comunale.
GRIVA: Non è in previsione una mostra dedicata all’artista valenzano Piero Prandi. E’ stata allestita qualche anno fa, mi pare nel 2021, dopo la sua morte. Nulla vieta di riproporla.
ZAIO: Abbiamo già realizzato una mostra e un catalogo nel 2022 e, nella programmazione futura, abbiamo previsto un’ulteriore esposizione. Stiamo inoltre valutando la realizzazione di una mostra permanente dedicata alle opere di Pier Paolo Prandi all’interno dello Spazio 750. Se vi fa piacere, possiamo farvi avere il catalogo pubblicato nell’aprile 2024.
3. Ci sono in previsione lavori di ristrutturazione per i palchi attualmente non agibili?
BALLERINI: Nel programma non esiste un progetto specifico dedicato ai palchi cittadini, ma è presente il tema della riqualificazione degli spazi pubblici e culturali. In particolare il programma parla del Teatro Sociale come piattaforma civica e culturale. Ouesto significa non pensare al teatro solo come luogo di spettacolo, ma come spazio aperto alla città: cultura, formazione, musica, incontri, giovani, associazioni. Come? Migliorando gradualmente funzionalità e accessibilità degli spazi, aumentando l’utilizzo degli spazi culturali esistenti, costruendo una programmazione stabile e continuativa
DEANGELIS: Il punto non costituisce prettamente obiettivo di programma elettorale, può rientrare in una programmazione degli investimenti dell’Amministrazione Comunale.
GRIVA: Non essendo Assessora uscente, non ne sono al corrente. Ma so che la vostra scuola aveva raccolto fondi per intervenire. Non conosco i motivi per cui l’intervento non è stato fatto
ZAIO: Sì, siamo in contatto con la Soprintendenza per ottenere le autorizzazioni necessarie e, nel momento in cui avremo il preventivo del restauro, essendoci già uno sponsor interessato all’intervento, saremo pronti a realizzarlo.
4. È possibile invitare a Valenza cantanti, band o tribute band?
BALLERINI: Sì, questo è coerente con il programma dedicato a giovani, cultura e Innovazione, commercio e Vitalità Urbana. L’idea è rendere Valenza una città più viva e attrattiva anche dal punto di vista degli eventi. Naturalmente bisogna tenere conto delle dimensioni della città e della sostenibilità economica degli eventi. Come? Costruendo un calendario eventi annuale, collaborando con associazioni, sponsor e operatori privati, utilizzando piazze e spazi pubblici, organizzando eventi adatti soprattutto ai giovani e alle famiglie L’obiettivo è aumentare le occasioni di socialità e partecipazione.
DEANGELIS: È possibile.
GRIVA: E’ possibile invitare i cantanti da voi indicati. Si può prevedere una collaborazione tra Amministrazione comunale e privati per fare fronte alle spese che sono parecchio alte.
ZAIO: Le tribute band saranno assolutamente presenti: sono già inserite nel progetto degli eventi che il Comune gestirà direttamente. Per quanto riguarda artisti di fama nazionale, nel rispetto della correttezza e della trasparenza, l’organizzazione spetta generalmente a enti privati, che molto spesso scelgono stadi importanti. Tuttavia, nulla esclude che, con il supporto del Comune e tramite il progetto della Gold Valley, si possano sostenere eventi di questo tipo, magari nel periodo invernale presso il palazzetto o il futuro mercato coperto.
3° B – VALENZA E I GIOVANI
1. Quali progetti ci sono per creare o migliorare spazi dedicati ai giovani?
BALLERINI: Questo è uno dei temi più presenti nel programma dedicato ai Giovani. L’idea di fondo è semplice: una città cresce se i giovani trovano spazi dove stare bene, incontrarsi e sentirsi parte della comunità. Nel programma sono presenti due strumenti molto importanti: Youth Advisor Board, un gruppo di giovani coinvolti direttamente nel confronto con il Comune su temi come ambiente, sport, cultura, digitale, spazi pubblici. Non una consulta simbolica, ma un gruppo operativo che aiuti il Comune a capire davvero i bisogni dei ragazzi. Urban Performing: Un progetto in cui i giovani diventano protagonisti della trasformazione della città attraverso: arte urbana, musica, eventi, creatività, riqualificazione degli spazi pubblici. L’idea è utilizzare luoghi come San Rocco o altri spazi cittadini per creare aggregazione positiva. Come? Riqualificando spazi esistenti invece di costruire nuove strutture isolate, aumentando attività pomeridiane e serali, creando luoghi accessibili per studio, sport e socialità collaborando con scuole, associazioni e volontariato, introducendo progressivamente wifi e servizi digitali negli spazi più frequentati. L’obiettivo è avere spazi più vivi, curati e utilizzati dai
DEANGELIS: La creazione di nuovi spazi aggregativi a tutto tondo presuppone una valutazione complessiva sulla Città; ciò può avvenire in occasione della revisione del P.R.G.C. Ecco che un nuovo polo museale capace di annoverare, oltre ai locali espositivi, un’area polifunzionale e aggregativa potrebbe essere una possibile risposta al quesito. Stando all’esistente, è possibile aprire ai giovani il palazzo “ex coop” di Via Pellizzari per tali scopi.
GRIVA: Nel mio programma elettorale dedico ampio spazio ai giovani. Propongo di creare una Consulta Comunale giovanile (gruppo rappresentativo dei giovani) per ascoltare e raccogliere le esigenze dei giovani e utilizzare alcuni spazi comunali per dare gambe alle proposte. Lo Spazio 750 da poco inaugurato, ha due grandi saloni, può diventare luogo in cui studiare con wi-fi gratuito, trovarsi, unirsi alle Associazioni di Volontariato. Per quanto riguarda lo Sport, nel quartiere Fogliabella sono presenti campi da calcio che, se tenuti in ordine, possono diventare luoghi in cui praticare sport all’aria aperta.
ZAIO: Disponiamo del Centro Comunale di Cultura e dello Spazio 750. Per lo sport, invece, sono presenti l’area attrezzata “Sport e Salute” ai Giardini del CAI e la nuovissima area sportiva all’aperto presso il Palazzetto dello Sport.
2. Come garantire maggiore sicurezza ai giovani soprattutto la sera?
BALLERINI: questo tema è presente nel punto dedicato alla sicurezza. L’idea è che la sicurezza non dipenda solo dai controlli, ma anche da una città più viva, curata e frequentata. Come? Maggiore coordinamento con le Forze dell’Ordine, ripristino dei turni serali della Polizia Locale, miglioramento dell’illuminazione nelle aree critiche, cura e manutenzione degli spazi pubblici, progetto “Piazze Vive”, cioè eventi e attività che aumentano presenza positiva nei luoghi della città. Una piazza frequentata da giovani, famiglie e associazioni è anche una piazza più sicura.
DEANGELIS: Il tema “sicurezza” è una priorità che tocca tutta la popolazione e le persone di tutte le età; l’istituzione di un servizio di Polizia Locale nelle fasce serali/notturne, altresì integrate da vigilanza privata, è il primo passo da farsi. Allo stesso tempo, è possibile coinvolgere alcuni Enti del Terzo Settore per monitorare il territorio con Volontari opportunamente formati (si pensi all’esperienza dei Volontari di Polizia Locale che sarebbe bene riprendere, rendere funzionale e meglio regolamentare).
GRIVA: Per migliorare la sicurezza in città, nel mio programma propongo di estendere l’orario della polizia locale anche nelle ore serali, dopo le ore 19; di aumentare il numero delle telecamere per la videosorveglianza; coordinare gli interventi tra Forze dell’Ordine, Questura, Prefettura e Vigilanza Privata.Coordinare vuol dire mettere insieme gli interventi per non lasciare solo alla Polizia locale il tema della sicurezza. Sindaco/a e Amministrazione comunale devono essere gli artefici di questo coordinamento.
ZAIO: Abbiamo in programma di estendere l’orario di pattugliamento della Polizia Locale anche alle ore notturne. Su questo punto sarà necessario un importante lavoro sul bilancio comunale per reperire le risorse necessarie.
3. Si potrebbero creare assemblee periodiche tra giovani e Comune e uno sportello d’ascolto psicologico?
BALLERINI: Sul confronto diretto con i giovani la risposta è sì, ed è proprio il senso del progetto Youth Advisor Board presente nel programma. L’idea è creare momenti periodici di ascolto e confronto reale tra amministrazione e ragazzi. Come? Con incontri periodici con giovani e scuole, gruppi di lavoro su temi concreti, coinvolgimento diretto nelle scelte sulla città. Per quanto riguarda invece uno sportello psicologico dedicato ai giovani, nel programma non è previsto esplicitamente un nuovo servizio comunale di questo tipo. Il tema però è importante e può essere affrontato soprattutto attraverso: collaborazione con scuole, associazioni, Asl, servizi già presenti sul territorio. L’obiettivo è non lasciare soli i ragazzi nei momenti di difficoltà.
DEANGELIS: È possibile dare corso a questa necessità, talora con una nuova regolamentazione comunale (si pensi alle Consulte o al Consiglio Comunale dei ragazzi), o per via ufficiale all’interno delle Assemblee scolastiche con appuntamenti periodici. Per quanto riguarda lo sportello d’ascolto psicologico per ragazzi/ragazze è annoverato nell’offerta di servizi che vorremmo potessero essere attributi ad una Fondazione di Comunità promossa dal Comune – un ente che cumula capitali pubblici e privati, direttamente concepito per gestire le politiche sociali e socio assistenziali in Valenza – ovvero dal C.I.S.S.A.C.A. (Consorzio dei Servizi Sociali di Alessandria di cui Valenza è parte).
GRIVA: Trovo molto interessante questa richiesta di partecipazione ai problemi della città. Vi rispondo che oltre alla consulta Giovanile si potrebbero creare momenti mensili, come avete scritto, di incontro fra ragazze/i e assessore alle politiche giovanili di riferimento. Per quanto riguarda lo Sportello di Ascolto, ne ho previsto uno per i genitori al fine di aiutarli nell’educazione dei fi i
ZAIO: Nel nostro programma abbiamo inserito il Consiglio Comunale dei Giovani. Anche lo sportello d’ascolto è già previsto nel programma.
3° C – VALENZA DIGITALE
1. Si possono creare delle zone wifi gratuite in città? Per esempio nei parchi pubblici?
BALLERINI: È una proposta interessante e coerente con l’idea di una città più moderna e accessibile. Nel programma non è previsto un progetto specifico di wifi pubblico diffuso, ma il tema dell’innovazione digitale e degli spazi pubblici più vivibili è presente nel punto dedicato a Cultura e Innovazione. Come? Partendo dai luoghi più frequentati da giovani e famiglie, utilizzando bandi regionali ed europei dedicati alle smart city, integrando progressivamente servizi digitali e spazi pubblici. L’obiettivo è rendere alcuni luoghi della città più vissuti, moderni e accessibili.
DEANGELIS: Sì, sarebbe bene anche solo estenderlo in più punti della Città in concomitanza dei palazzi
GRIVA: Mi impegno a valutare l’ipotesi e la spesa di estendere il wi-fi nei parchi cittadini. Penso però che lo smartphone personale sia in grado di fornire una buona connettività.
ZAIO: Sì, abbiamo già la convenzione per Piazzetta Verdi, i giardini di Viale Oliva e l’area giochi di Via Camurati.
2. Si può favorire una accessibilità migliore ai servizi digitali offerti dal Comune per anziani o persone con disabilità?
BALLERINI: Sì, questo è un tema presente nel programma. Nel punto dedicato a Famiglie e Cultura e Innovazione si parla di servizi più semplici, accessibili e vicini alle persone. Come? Attraverso il progetto “Vicino a Te”, dedicato alla facilitazione digitale per persone senior, semplificando il sito e i servizi online del Comune, aiutando i cittadini nell’uso di SPID, prenotazioni e documenti digitali, collaborando con associazioni del territorio. L’idea è che la tecnologia debba semplificare la vita delle persone e non creare nuove difficoltà.
DEANGELIS: Sì, dando continuità e maggiore visibilità allo sportello di facilitazione digitale, già presente presso il Centro Comunale di Cultura, ovvero con appositi sportelli per la disabilità, per il volontariato e per la terza età.
GRIVA: Presso la Biblioteca Civica esiste un Punto Digitale che si prefigge di diminuire il digital divide fra le generazioni. Nel mio Programma elettorale propongo di lanciarlo e farlo meglio conoscere.
ZAIO: il Punto Digitale è già presente presso il Centro Comunale di Cultura (Biblioteca).
3. Si possono creare/potenziare zone con ricarica per dispositivi o auto elettriche?
BALLERINI: Nel programma è presente il tema della modernizzazione urbana e della sostenibilità ambientale, soprattutto nell’ambito Sviluppo Urbano e Ambiente. Le colonnine per auto elettriche fanno parte di un percorso che crescerà nei prossimi anni. Come? Individuando parcheggi e aree pubbliche strategiche, collaborando con operatori privati e aziende energetiche, inserendo questi interventi nei futuri progetti di riqualificazione urbana. Per quanto riguarda invece punti di ricarica per dispositivi nei parchi o nelle piazze, oggi non rappresentano una priorità centrale del programma, ma possono essere valutati nei progetti futuri.
DEANGELIS: Sì
GRIVA: Al Parco Cai è stato installato un punto di ricarica delle e-bike e degli smartphone. E’ una buona pratica da estendere.
ZAIO: abbiamo appena realizzato ed è già funzionante il servizio di ricarica per telefonini, dispositivi smart, monopattini e biciclette. Le ricariche sono green, alimentate tramite energia eolica e pannelli solari. Le postazioni si trovano già in piazza Gramsci e ai Giardini del CAI. Le ricariche sono gratuite. Per le auto elettriche sono presenti colonnine sia a media sia ad alta potenza presso il parcheggio antistante lo Stadio/Mac, via Fratelli Cervi e via Camurati
4. La futura amministrazione intende creare più eventi per ragazzi?
BALLERINI: Sì, questo tema è presente nel programma dedicato ai giovani. L’idea è creare più occasioni di incontro, attività ed eventi dedicati ai ragazzi, soprattutto in orari pomeridiani e serali. Nel programma sono presenti due strumenti molto importanti: Youth Advisor Board, un gruppo di giovani coinvolti direttamente nel confronto con il Comune su temi come ambiente, digitale, cultura, sport, spazi pubblici (non una consulta simbolica, ma un gruppo operativo capace di portare idee concrete e aiutare il Comune a capire meglio i bisogni dei ragazzi) e Urban Performing: un progetto in cui i giovani diventano protagonisti della trasformazione della città attraverso arte urbana, eventi, musica, creatività, riqualificazione degli spazi pubblici. L’idea è utilizzare luoghi come San Rocco o altri spazi cittadini per creare aggregazione positiva e rendere la città più viva.
DEANGELIS: Si, dare continuità a eventi ludico aggregativi è necessario, soprattutto coinvolgendo le associazioni di volontariato e sportive; ciò, alla luce di una migliore programmazione che consenta di strutturare gli stessi secondo una periodicità annuale o semestrale che ne garantiscano la continuità nel tempo. Per quanto riguarda le campagne di sensibilizzazione citate, è bene che esse avvengano in collaborazione con le scuole.
GRIVA: Ottima idea! Sicuramente sì, per rendere più viva la città e i suoi parchi cittadini. Anche in questo caso sarei in attesa delle vostre proposte. Una città che propone eventi per i ragazzi diventa anche città più accogliente e sicura.
ZAIO: lo Spazio 750, che abbiamo realizzato e appena inaugurato, sarà fruibile anche per questo scopo.
5. Affinché non vengano lasciati rifiuti vicino ai cassonetti, si può creare un sistema intelligente?
BALLERINI: È una proposta interessante. Nel programma non è previsto un sistema specifico di questo tipo, ma il tema della città più efficiente e tecnologica è presente nel punto dedicato a Cultura e Innovazione. Prima di introdurre sistemi avanzati bisogna però migliorare organizzazione e gestione ordinaria del servizio, con particolare attenzione all’educazione e sensibilizzazione rispetto alla necessità di riprendere a far crescere la raccolta differenziata abbandonata negli ultimi anni. Come? Aumentando il monitoraggio dei punti critici, migliorando i tempi di svuotamento, sostenendo campagne di comunicazione e sensibilizzazione rispetto alla raccolta, introducendo progressivamente strumenti smart dove sostenibili
DEANGELIS: È doveroso allo scopo di rendere più efficiente la raccolta portando lo smaltimento ai “livelli obiettivo” imposti dalla Regione Piemonte. Fare in modo di valorizzare i cassonetti seminterrati ampliandone la presenza nel tessuto urbano consentirebbe di avviare una raccolta differenziata basata sull’effettiva produzione di rifiuti di qualsivoglia famiglia di Valenza, facendo in modo di garantire ad ognuna un importo TARI più equo e puntuale in ottica.
GRIVA: Valenza ha la maglia nera nella raccolta differenziata dei rifiuti. Occorre rivedere l’organizzazione sia della raccolta che della pulizia della città.
ZAIO: l’iniziativa è già inserita nel progetto della società dei rifiuti e, non appena verrà approvata dal Consorzio competente, sarà attivata.
6. Potenziare le piste ciclabili?
BALLERINI: Nel programma non è previsto un progetto specifico dedicato alle piste ciclabili, ma il tema della qualità dello spazio urbano e della vivibilità della città è presente nel punto dedicato a Sviluppo Urbano e Ambiente. Oggi Valenza ha pochi percorsi realmente sicuri per chi si muove in bici, soprattutto per ragazzi e studenti. Come? Inserendo percorsi più sicuri nei futuri interventi urbanistici, migliorando collegamenti tra scuole, centro città e impianti sportivi, utilizzando segnaletica e strumenti digitali per orientarsi meglio Prima però serve una pianificazione urbana più organizzata.
DEANGELIS: La revisione del Piano Regolatore Generale sarà l’occasione per rimettere in discussione a tutto tondo anche questo aspetto, oggi mancate in città.
GRIVA: propongo una pista ciclabile, possibilmente alberata, che collega la stazione ferroviaria lontana dalla città con il centro cittadino. Sarebbe molto utile per potersi spostare con i treni che collegano Valenza a Casale, Alessandria, Milano.
ZAIO: purtroppo, per Valenza, potenziare ulteriormente le piste ciclabili è difficile, poiché la larghezza delle carreggiate non lo consente ovunque. Sono comunque allo studio soluzioni alternative e innovative.
3° D – VALENZA E IL NOSTRO FUTURO
1. Il futuro lavorativo continuerà a basarsi sull’oreficeria?
BALLERINI: l’oreficeria resterà il cuore economico di Valenza. Nel programma il primo punto è proprio Lavoro e Distretto del Gioiello, perché rappresenta identità, competenze e lavoro. Allo stesso tempo però il programma punta anche a rafforzare altri settori collegati. Come? Sostenendo innovazione e nuove tecnologie, sviluppando turismo legato al gioiello, rafforzando commercio e cultura, creando partnership con università e centri di ricerca, sostenendo la formazione e nuove competenze professionali. L’obiettivo è rafforzare il distretto e creare nuove opportunità senza perdere l’identità della città.
DEANGELIS: Il Comune ha potere di intervento molto limitato sulle dinamiche economiche, tuttavia, può incoraggiare nuovi processi e creare migliori condizioni perché anche nuove aziende, oltre a quelle orafe, possano insediarsi a Valenza; ad esempio, è bene prevedere fondi integrativi rispetto a quelli previsti dalla normativa regionale (es. L.R. 34/04).
GRIVA: Nel mio programma il tema del lavoro è centrale. E’ importante che quello che ho chiamato SISTEMA VALENZA, unisca le differenti tipologie produttive del sistema orafo: i grandi stabilimenti, con le tradizionali ditte creative, le piccole botteghe artigiane. Accanto alla produzione orafa prevedo di rivitalizzare la città con iniziative che possano favorire l’insediamento di nuovi esercizi commerciali (negozi, bar, ristoranti). Una città più curata, più gradevole, con più spazi aggregativi e iniziative domenicali, può aiutare lo sviluppo commerciale.
ZAIO: Abbiamo investito molto nella formazione orafa Il mondo orafo è in evoluzione e più che cambiare il settore di riferimento dobbiamo seguire i tempi che cambiano.
2. Quali sono le idee per aumentare la sicurezza?
BALLERINI: Questo tema è presente nel punto dedicato a Sicurezza. L’idea è lavorare contemporaneamente su controllo, presenza e qualità degli spazi pubblici. Come? Maggiore coordinamento con le Forze dell’Ordine, ripristino dei turni serali della Polizia Municipale, miglioramento dell’illuminazione nelle aree critiche, cura e manutenzione degli spazi pubblici, progetto “Piazze Vive” per aumentare presenza e frequentazione degli spazi urbani, strumenti digitali per segnalazioni rapide, Una città più curata e frequentata è anche una città più sicura.
DEANGELIS: fermo restando quanto riportato alla risposta 2 della classe 3-B, taluni quartieri (anche produttivi), specie periferici, necessitano di un focus sulla loro condizione, e quindi anche sul tema “sicurezza”. Fare ricorso ad un coordinamento interforze con la Prefettura/Questura per aumentare la dotazione di forze di Pubblica Sicurezza è necessario, ad esempio, accedendo al Programma “Strade Sicure” (che prevede l’impiego di pattuglie miste con personale militare).
GRIVA: Per migliorare la sicurezza in città, nel mio programma propongo di estendere l’orario della Polizia Locale anche nelle ore serali, dopo le ore 19; di aumentare il numero delle telecamere per la videosorveglianza; coordinare gli interventi tra Forze dell’Ordine, Questura, Prefettura e Vigilanza Privata. Coordinare vuol dire mettere insieme gli interventi per non lasciare solo alla Polizia locale il tema della sicurezza. Sindaco/a e Amministrazione comunale devono essere gli artefici di questo coordinamento.
ZAIO: Dobbiamo distinguere tra sicurezza e percezione di sicurezza Diciamo che Valenza è abbastanza sicura ma la percezione della sicurezza è da migliorare Il pattugliamento serale da parte della Polizia Locale potrà aiutare sicuramente
3. Progetti per una città più inclusiva?
BALLERINI: Nel programma non esistono progetti specifici dedicati all’immigrazione, ma il tema dell’inclusione è presente in diversi ambiti: Famiglie, Volontariato, Sport, Giovani. Come? Attraverso attività sportive e culturali inclusive, rafforzando il ruolo delle associazioni, sostenendo le famiglie più fragili, creando più occasioni di partecipazione e integrazione. L’idea è costruire una città in cui le persone possano sentirsi parte della comunità.
DEANGELIS: si prevede la creazione di un Fondazione di Comunità anche per questo genere di politiche (si veda la risposta 3 in merito, della classe 3-B).
GRIVA: Il Comune di Valenza appartiene ad un Consorzio di Servizi Sociali di nome Cissaca che prevede interventi a favore di persone fragili e in difficoltà economiche sotto la supervisione delle Assistenti Sociali. A seconda delle richieste, gli interventi possono aumentare. Per quanto riguarda i nuovi arrivati in città, proporrò progetti educativi inclusivi in collaborazione con le Scuole cittadine che già fanno molto in tal senso. Inoltre nel mio programma è previsto che Valenza si candidi a Città della Pace. Significa che saranno promosse nelle scuole e in città iniziative di sensibilizzazione a questi temi per diventare una comunità aperta al dialogo, all’inclusione, accogliendo in città ragazze/i provenienti da zone di guerra.
ZAIO: Certo, nel programma è previsto all’interno dei locali dello spazio 750 il corso di istruzione per stranieri. Ed in città è già presente la San Vincenzo, associazione che aiuta i più deboli.
3° E – VALENZA VERDE
1. Sarebbe possibile tagliare più spesso l’erba nei giardini?
BALLERINI: Sì, questo rientra nel programma dedicato a Sviluppo Urbano e Ambiente. L’obiettivo è passare da interventi occasionali a una manutenzione più programmata ma soprattutto, intervenendo in maniera differenziata in aree localizzate in base alle necessità. [Ci sono aree che necessitano di tagli più frequenti di altri.] Come? Pianificando gli interventi durante tutto l’anno, individuando aree prioritarie, migliorando il controllo sulla manutenzione ordinaria
DEANGELIS: Sì. L’erba, come le strade, e i marciapiedi rientra nei compiti ordinari del Comune, pertanto, è necessario concepirne la manutenzione sulla base di una programmazione più efficiente e soprattutto cercando di coinvolgere le aziende partecipate dell’Ente per tale compito.
GRIVA: Attualmente vengono svolti quattro sfalci all’anno senza la raccolta dell’erba tagliata, con un costo totale di 150.000 euro circa. Nel mio programma prevedo di aggiungere uno/due sfalci in più e la raccolta dell’erba. La raccolta è molto importante per evitare che l’erba e i cosiddetti “forasacchi” volino in giro creando danni respiratori ai cani che potrebbero inalarli o inghiottirli.
ZAIO: Sì, perché proprio lo scorso mese sono stati acquistati due nuovi trattori tagliaerba più efficienti. Effettuando i tagli con personale interno saremo più veloci e potremo intervenire con maggiore frequenza.
2. Più aree verdi per cani e maggiore manutenzione?
BALLERINI: Sì, il programma dedica un punto specifico agli Animali. Come? Creando una distribuzione più equilibrata delle aree cani, aumentando manutenzione e pulizia, collaborando con associazioni e cittadini, introducendo standard minimi di qualità
DEANGELIS: È possibile avere più aree verdi per i cani, così come manutenere meglio quelle esistenti, ad esempio coinvolgendo per tale compito le associazioni animaliste o ambientaliste per tale compito.
GRIVA: Nel programma prevedo una o più aree di sgambamento cani, mantenuti in ordine e igienicamente accettabili grazie all’intervento di cura da parte di persone volontarie. Si tratta di aree in cui portare i cani a muoversi in libertà, con turni precisi. Le attuali aree cani versano in condizioni pietose perché sporche e non curate, a tal punto da diventare inutilizzate.
ZAIO: sicuramente sì. Ad oggi è di competenza di AMV Srl, ma il Comune può effettuare più segnalazioni e intervenire con ulteriori risorse.
3. Perché non sfruttare meglio il verde vicino al Po?
BALLERINI: Questa idea è molto coerente con il programma su: ambiente, sport, qualità della vita. L’area del Po può diventare uno spazio molto più vissuto. Come? Creando percorsi natura e sportivi, installando attrezzature leggere, valorizzando le aree verdi senza consumo di nuovo suolo, coinvolgendo cittadini e associazioni nei progetti.
DEANGELIS: Il perché è di difficile comprensione; in passato, infatti, dopo aver aperto al pubblico il Parco “Musolino”, non se ne sono preservati le attrezzature (barbecue, area giochi, ecc.) e il decoro del luogo; immaginarne il recupero rientra negli obiettivi di una Amministrazione Comunale che vuole bene all’ambiente e valorizza il tempo libero delle famiglie.
GRIVA: Nel programma parlo del Progetto legato alla Ciclovia Vento: si tratta di un percorso che collega la città di Venezia con la città di Torino lungo il Po. tale percorso passa da Valenza: attraverso via Po si arriva al fiume. Questa è una importante occasione per pulire i percorsi e le aree picnic, a partire dal Parco Musolino.
ZAIO: Purtroppo il Parco del Po non è comunale e richiede la collaborazione tra più enti.
4. I cestini nei giardini sono sempre pieni. Si potrebbe metterne di più?
BALLERINI: Sì, ma il tema non è solo il numero dei cestini, ma anche la gestione. Come? Aumentando i cestini nei punti più frequentati, migliorando frequenza e organizzazione degli svuotamenti utilizzando cestini per raccolta differenziata nelle aree più frequentate.
DEANGELIS: Si. È possibile metterne di più oppure verificare se tale situazione non dipenda da qualche ‘gap’ a livello di organizzazione del lavoro nell’ambito della raccolta rifiuti.
GRIVA: Sicuramente occorre aumentare i cestini dove mancano o sono insufficienti e svuotarli con più regolarità.
ZAIO: Si potrebbero investire maggiori risorse nello svuotamento dei cestini, anche se, a onor del vero, vengono già svuotati quotidianamente. I cestini dovrebbero ospitare solamente piccoli rifiuti di passaggio, ma vengono spesso utilizzati anche per rifiuti ingombranti. È in programma una campagna di sensibilizzazione su questo tema.
3° F – VALENZA SPORTIVA
1. Nuovi campi gratuiti e recupero Fogliabella?
BALLERINI: Il programma sullo Sport punta soprattutto sul recupero e sul migliore utilizzo delle strutture esistenti. Come? Recuperando gli impianti di Fogliabella, aumentando l’accessibilità degli spazi sportivi, aprendo maggiormente le strutture scolastiche nel pomeriggio, creando programmi di sport diffuso nei quartieri. L’idea è considerare lo sport una vera infrastruttura sociale della città.
DEANGELIS: È bene partire dall’esistente garantendo la normale fruizione dello stadio comunale terminando il percorso manutentivo dello stesso, e favorendo la sua piena agibilità; al contempo è possibile valorizzare il quartiere ”Fogliabella” coinvolgendo le associazioni sportive nella gestione diretta dei campi da pallone, demandandone la gestione e la cura, così come del bar.
GRIVA: Per quanto riguarda lo Sport, nel quartiere Fogliabella sono presenti campi da calcio che, se tenuti in ordine, possono diventare luoghi in cui praticare sport all’aria aperta.
ZAIO: L’impianto e il primo campo di Fogliabella sono già in convenzione e perfettamente manutenuti. Per gli altri impianti prevediamo investimenti dedicati alla manutenzione.
2. Più eventi sportivi in piazza?
BALLERINI: Sì. Nel programma lo sport è visto anche come strumento di aggregazione e inclusione. Come? Organizzando giornate dello sport cittadino, creando eventi sportivi inclusivi dedicati anche alle persone con disabilità, coinvolgendo associazioni, scuole e volontariato
DEANGELIS: Continuare eventi come “lo sport in piazza” ed ampliarne la portata così da dare voce alle nostre eccellenze, ovverosia a campioni/campionesse di varie discipline formatesi a Valenza (comprese sportivi con disabilità), deve essere parte di una agenda politica di qualsivoglia sindaco, che non può avere colore o appartenenza politica di sorta.
GRIVA – Collegandosi al quartiere Fogliabella, sarebbe interessante riportare la festa dello sport delle Scuole in questo luogo, in aggiunta alla manifestazione di Sport in Piazza.
ZAIO: abbiamo già implementato il calendario degli eventi con festa dello Sport di Primavera (nuovo evento), StraValenza (ripristinata), Corsa e Camminata Città dell’Oro (ripristinata), Corsa e Camminata dei Gelsi (ripristinata), Festa dello Sport di Settembre (evento continuativo). Il lavoro con le Associazioni sarà anche quello di stimolare e supportare nuove iniziative e manifestazioni.
3. Continuerete il progetto della piscina?
BALLERINI: Sì, il tema della piscina è presente nel programma elettorale all’interno del punto dedicato allo Sport. Nel programma è prevista una co-progettazione del modello di gestione della futura piscina comunale, perché non basta riaprire una struttura: bisogna renderla sostenibile nel tempo. Come? Definendo un modello di gestione stabile, coinvolgendo associazioni e soggetti competenti, integrando la piscina nel sistema sportivo cittadino, garantendo sostenibilità economica e continuità gestionale L’obiettivo è restituire alla città un impianto utile per sport, scuole
DEANGELIS: in merito alla piscina il Comune ha sottoscritto con un mutuo di 2.5 milioni di euro un impegno ben preciso, motivo per il quale l’opera deve concludersi tassativamente. Sarà utile capire, tuttavia, le conseguenze della recente revoca della concessione alla ditta appaltatrice e come tale situazione possa influire sul termine dei lavori e sulla individuazione di un gestore dell’impianto.
GRIVA: attualmente i lavori sono fermi perché la ditta appaltatrice non avendo rispettato i tempi, dovrà pagare le penali previste. Nel frattempo, se sarò eletta, cercherò insieme agli uffici preposti di continuare i lavori per portare a termine la costruzione della piscina. Sarà indispensabile prevedere i costi per la gestione dell’impianto natatorio.
ZAIO: assolutamente sì. Precisiamo che i lavori non si fermeranno: hanno avuto un intoppo, ma la piscina verrà completata.
4. Organizzerete tornei sportivi e attività per le scuole?
BALLERINI: È una proposta coerente con il programma dedicato a sport e giovani. Come? Collaborando con scuole e associazioni sportive, utilizzando impianti e spazi pubblici, creando eventi periodici e attività condivise
DEANGELIS: Ritengo sia opportuno farlo per le motivazioni di cui al punto 2.
GRIVA: Collegandosi al quartiere Fogliabella, sarebbe interessante riportare la festa dello sport delle Scuole in questo luogo, in aggiunta alla manifestazione di Sport in Piazza.
ZAIO: abbiamo già attivato lo Sportello Sport con il compito di favorire queste iniziative. Oltre a Fogliabella, disponiamo del polo polivalente del Palazzetto, che rappresenta il più grande impianto realizzato in città. Gli impianti ci sono: dobbiamo valorizzarli attraverso eventi dedicati.
5. È prevista la realizzazione di uno skate-park più ampio?
BALLERINI: Nel programma non è previsto esplicitamente uno skate-park, ma il tema degli spazi dedicati ai giovani e dello sport urbano è presente. Come? Valorizzando aree sportive urbane,
incrementando installazioni di urban sport, coinvolgendo direttamente i ragazzi nella progettazione degli spazi
DEANGELIS: Direi che sia possibile alla luce di una eventuale necessità aggregativa da parte dei ragazzi che praticano skateboard; anche in questo caso, vale l’assunto di cui al punto 1.
GRIVA: A Valenza nei pressi del Palazzetto dello Sport, è stato inaugurato un Pump Track per biciclette molto poco utilizzato. Un vero peccato! Per quanto riguarda lo skate park, nel mio programma non ho previsto di aggiungerne. Solo capendo l’utilizzo dell’esistente, si può prevedere cosa fare.
ZAIO: nella zona del Palazzetto dello Sport è già presente ed è usufruibile gratuitamente un’area dedicata ad attività di basket, pallavolo, bike, ginnastica a corpo libero, corsa e altro ancora. Gli spazi sono fruibili anche dalle persone con disabilità.
6. Costruire centri sportivi in aree abbandonate?
BALLERINI: Il recupero delle aree inutilizzate è coerente con il programma dedicato a Sviluppo Urbano e Ambiente. L’idea è privilegiare il recupero di spazi esistenti invece di costruire nuove strutture isolate. Come? Rigenerando spazi inutilizzati, creando funzioni sportive e sociali integrate, lavorando con associazioni e gestione condivisa.
DEANGELIS: tale previsione potrà coesistere con la programmazione e con la definizione di nuovi spazi aggregativi e sociali in sede di revisione del Piano Regolatore Generale.
GRIVA: Poiché è molto sentita l’esigenza di una pista di atletica, mi sto informando sull’esistenza di bandi, accedendo ai quali si possono reperire dei finanziamenti utili.
ZAIO: Sarà inoltre nostra cura riqualificare le aree di Fogliabella e della piscina con interventi a destinazione sportiva.
3° G – VALENZA PULITA
1. È possibile organizzare eventi per ripulire la città coinvolgendo i giovani?
BALLERINI: Sì, questo tema è coerente con i punti dedicati a: volontariato, ambiente, partecipazione. Come? Organizzando giornate ecologiche, coinvolgendo scuole e associazioni, creando iniziative pubbliche di sensibilizzazione. Anche qui il progetto di Urban Performing può essere utile: coinvolgere i giovani nella cura e trasformazione degli spazi pubblici significa renderli più partecipi e responsabili verso la città.
DEANGELIS: Si. Giovani e Associazioni possono essere coinvolti in queste attività utili all’ambiente e alla comunità, così come avveniva negli anni precedenti, ad esempio, con le giornate di “Puliamo il Mondo”.
GRIVA: Sì, è possibile organizzare uscite per ripulire la città, in collaborazione con le scuole, l’amministrazione comunale, le Associazioni ambientaliste e di volontariato. Ragazze e ragazzi, siate i protagonisti della rinascita di questa città!
ZAIO: Certamente. Il Comune supporta tutte le iniziative volte a coinvolgere i giovani nel decoro della città.
2. Cestini con più scomparti per la raccolta differenziata?
BALLERINI: È una proposta concreta e utile. Come? Partendo da parchi, piazze e scuole, installando cestini differenziati nelle aree più frequentate, accompagnando il progetto con attività educative
DEANGELIS: Penso sia utile avere nuovi cestini come avviene in tanti altri centri non lontani da noi, utili allo scopo della differenziazione dei rifiuti; tuttavia, questa scelta deve essere avviata e coordinata con l’entrata in vigore di un nuovo Piano Economico Finanziario dei rifiuti che preveda un programma serio di raccolta differenziata in tutta la Città, al fine di portare Valenza all’obiettivo di differenziazione del 65% (contro il magro 40% di oggi).
GRIVA: Sì, è un’ottima proposta, già in alcune città questi cestini sono presenti e vedo che funzionano. Occorre però riorganizzare il lavoro dell’Azienda che si occupa di Igiene Ambientale, AMV, perché capite bene che raccogliere la differenziata implica tempi più lunghi di lavoro.
ZAIO: Concordiamo pienamente. In collaborazione con AMV Srl abbiamo realizzato una campagna dedicata alla formazione sulla raccolta differenziata. Quando tutti noi saremo più attenti e preparati nel farla correttamente, potremo realizzare anche questo obiettivo.
3. Come rendere Valenza più pulita?
BALLERINI: Nel programma il tema della pulizia urbana è collegato a: manutenzione, organizzazione, decoro urbano. Come? Aumentando la manutenzione programmata, migliorando il monitoraggio delle criticità, utilizzando strumenti digitali per le segnalazioni lavorando sulla sensibilizzazione dei cittadini
DEANGELIS: È previsto il rilancio dell’Azienda Partecipata di competenza per meglio organizzare il lavoro di pulizia strade (in particolare, in fascia oraria serale), così come di raccolta e smaltimento.
GRIVA: Valenza ha la maglia nera nella raccolta differenziata dei rifiuti. Occorre rivedere l’organizzazione sia della raccolta che della pulizia della città. In molti punti la città presenta le deiezioni dei cani che non vengono raccolte dai loro proprietari. Questo atteggiamento di inciviltà va ostacolato sia con le ammende da parte della Polizia Locale che con opere di sensibilizzazione. Prevedo una campagna in tal senso attraverso la distribuzione pubblica di sacchetti e bottiglie d’acqua: dimostrazioni che, ripetute nel tempo, dovrebbero promuovere comportamenti più corretti. Un altro segno di inciviltà è dato dall’abbandono dei rifiuti ingombranti presso i cassonetti della città, anziché chiamare il servizio di raccolta AMV. In questo caso occorre sanzionare i cittadini utilizzando e potenziando le telecamere.
ZAIO: Il nuovo Piano Decoro prevede maggiori investimenti nella manutenzione e anche sanzioni per chi sporca deliberatamente.
4. Come sensibilizzare i cittadini a rispettare di più Valenza?
BALLERINI: Il rispetto della città si costruisce soprattutto attraverso partecipazione e coinvolgimento. Come? Lavorando nelle scuole, coinvolgendo giovani e associazioni, organizzando attività pubbliche e progetti condivisi, valorizzando il senso di appartenenza alla città Per rispettare una città bisogna sentirla propria.
DEANGELIS: Penso che sia positivo avviare un’azione di sensibilizzazione destinata ai cittadini sia nell’ambito delle buone pratiche familiari sia nei luoghi di lavoro
GRIVA: vedi risposta alla terza domanda
ZAIO: Siamo già partiti con attività di formazione rivolte ai più giovani e siamo convinti che, quando la vostra generazione sarà adulta, Valenza sarà sicuramente migliore. Per gli adulti, invece, saranno fondamentali sia il coinvolgimento sia, quando necessario, le sanzioni.