Autore Redazione
giovedì
14 Settembre 2023
20:28
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Alessandria Calcio - Calcio - Alessandria

Alessandria Calcio, Zerbo: “Benedetto dice il falso, pronto alle vie legali. E ho fatto un’offerta per la società”

Alessandria Calcio, Zerbo: “Benedetto dice il falso, pronto alle vie legali. E ho fatto un’offerta per la società”

AGGIORNAMENTO ORE 20.45: a fronte della smentita di Alain Pedretti rispetto a un suo sì alla vendita delle proprie quote a Rinaldo Zerbo e alla cordata di imprenditori che rappresenta, lo stesso Zerbo ha confermato quanto dichiarato. “A riprova delle mie affermazioni sono pronto anche a presentare documenti e mail” ha sottolineato Zerbo.

ALESSANDRIA – Dopo un’estate caotica anche l’autunno non promette nulla di buono in casa Alessandria Calcio. Quando finalmente sembrava tornato il sereno tra il presidente Enea Benedetto e il socio Alain Pedretti deflagra il caso Rinaldo Zerbo, rimosso dal ruolo di direttore generale con una nota durissima che lo accusa di “comportamenti poco urbani, caratterizzati anche da minacce verso terzi, inclusi tifoseria, personale e la stampa”.

Una versione totalmente rispedita al mittente dal diretto interessato, Rinaldo Zerbo: “La revoca da direttore generale è legalmente inesatta dal punto di vista formale, oltre che per delle pendenze economiche che devono essere saldate, dovute come prestito del pagamento di calciatori come da dichiarazione di debito sottoscritta dal presidente e altre monetizzazioni. Se non si arriverà a una soluzione bonaria sarò costretto ad agire legalmente, con risvolti legali o giudiziari imprevedibili. Invito il presidente a un comportamento consono”. Zerbo ha definito le affermazioni di Benedetto “infondate e assolutamente false”, ribadendo la “posizione debitoria del presidente e della società nei miei confronti. Mi riservo di intraprendere una azione legale per diffamazione”. 

Ai microfoni di Radio Gold, poi, Rinaldo Zerbo è entrato ancor più nel dettaglio: “Benedetto è stato scorretto, non mi ha detto nulla rispetto a questa sua decisione di rimuovermi, diramando questa nota a mia insaputa. In queste settimane ho saldato di tasca mia alcune spese per le trasferte e coperto l’uscita di Cori e Checchi. Inoltre ricordo che in quattro giorni ho sistemato il problema fidejussioni: la società era fuori di 600 mila euro. Rischiava di non fare mercato e di partire con una penalizzazione di due punti in classifica. In società restano 2.5 milioni di euro di debiti pregressi e i cosiddetti ‘soldi in cassa’ sono pochi. Io, praticamente, ho lavorato gratis. Ci ho sempre messo la faccia. Da Benedetto mi sono sentito tradito: doveva essere più lucido, più corretto e meno istintivo. Io ho cercato di mediare per lui anche coi tifosi, accettando di essere contestato e cercando di proteggere il presidente. Ma ora posso dire che capisco quello che pensano i tifosi di Benedetto. A lui interessa altro. Cosa? Per il momento preferisco non dirlo”. 

Zerbo ha quindi concluso con una ulteriore novità: “Insieme a una cordata di imprenditori italiani non del mondo del calcio e a un imprenditore della Repubblica Ceca ho fatto un’offerta sia a Benedetto che a Pedretti per acquisire la società. Sarei pronto anche a investire miei capitali. Pedretti ha accettato”. Una affermazione, quest’ultima, smentita sempre a Radio Gold dallo stesso imprenditore francese.

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