Alessandria finisce anche sull’Espresso
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‘L’Italia in rosso’, ha questo nome la rubrica di attualità dell’Espresso che questa settimana ha deciso di raccontare un ‘Crac alla piemontese’. L’articolo di Roberto Di Caro racconta di ‘spese folli, liti politiche, malagestione’ una situazione che spiega come il Comune sia ‘entrato in crisi’ e quindi ‘in viaggio verso il commissariamento’.
L’articolo sbatte di nuovo sui media nazionali la storia recente del capoluogo, dipinta come ‘nobile città militare e sabauda, patria dell’astuto villico Gagliaudo’ e ora beffata dai conti. Una città ‘ufficialmente fallita dopo l’intervento della Corte dei Conti e in un vicolo cieco da cui non riesce a uscire’. Agli occhi del giornalista, ad Alessandria, il fatto ‘che la pubblica amministrazione cada a pezzi è ben più che un modo di dire’, come dimostrato dalla guerra ‘di tutti contro tutti’ che sta colpendo la città.
Poi l’analisi della storia recente della città: dalla Corte dei Conti alla posizione attuale della minoranza, dalle dichiarazioni di Susanna Camusso alle liti con i sindacati, dalla similitudine tra Gagliaudo con i precedenti amministratori fino allo stallo di questi mesi. Infine la chiusura con un sguardo all’immediato futuro a alla necessità di tagliare le spese. E’ il sindaco Rita Rossa a parlare, sottolineando le difficoltà di dialogo con le parti sociali e la necessità di agire sugli stipendi di tutti i dipendenti: “se entro il giorno 15 non troveremo un accordo la mia giunta non avrà altra scelta che dimettersi. E lasciare il posto a un commissario. E allora altro che difesa di posti di lavoro! Via, in mobilità e fra due anni a casa!”
Nelle due pagine dell’Espresso le foto della città sembrano quelle di una cartolina sbiadita di decenni fa, invece parliamo del presente, con la vicenda alessandria che torna a girare l’Italia senza un futuro certo.