Legambiente sostiene i pendolari: no agli aumenti sul trasporto pubblico locale

Anche Legambiente si aggrega alle proteste dei pendolari per i rincari sul trasporto pubblico. Gli aumenti saranno in media del 13% per chi utilizza treni o bus. Un ulteriore balzello a fronte di un servizio sempre più problematico che ha innescato anche le proteste degli ambientalisti. Legambiente ha infatti dichiarato folle la politica messa in atto dalla Regione: “l’impennata dei prezzi, ha spiegato Legambiente, avviene mentre in Piemonte il numero dei pendolari è in costante aumento. Incrementare oggi le tariffe – ha concluso l’associazione – disincentiverebbe l’uso dei mezzi pubblici a discapito dell’ambiente e delle tasche dei cittadini”. Tra il 2009 e il 2011 il numero dei pendolari è cresciuto del 13%, mentre il servizio offerto è diminuito di un 5% nel 2011 e di un ulteriore 5% nel 2012. Le tariffe sono invece aumentate del 10% nel 2011 e del 12% nel 2012.

“Questo è invece il momento storico per mettere in campo tutte le misure possibili, a partire da politiche di incentivo del trasporto pubblico, per convincere i piemontesi a ridurre drasticamente gli spostamenti in automobile – ha dichiarato Federico Vozza, vicepresidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta. Il perdurare del problema smog nella nostra regione è principalmente dovuto ad un parco auto che non ha eguali in Italia e in Europa: 624 auto agni mille abitanti rispetto, ad esempio, alle 586 della vicina Lombardia, alle 450 dell’Olanda e alle 480 della Francia”.

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