ALESSANDRIA – Per l’azienda di smaltimento di rifiuti alessandrina Aral si vede finalmente la proverbiale luce in fondo al tunnel. Poco dopo lo sciopero e la protesta dei 33 dipendenti per il mancato versamento dello stipendio di giugno, della 14^ e dei contributi di maggio e giugno l’assessore all’Ambiente Paolo Borasio ha annunciato la rinuncia ai pignoramenti della società creditrice Solero Scarl e dei Comuni di Quargnento e Solero, riguardo le somme che lo stesso Comune di Alessandria doveva ad Aral. Ora Palazzo Rosso potrà quindi erogare entro questo martedì mattina gli 800 mila euro utili a saldare gli emolumenti arretrati e a far ripartire l’azienda. “Una iniezione di ossigeno” ha sottolineato l’assessore Borasio “utile a far guadagnare qualche giorno di tempo in più per arrivare a un salvataggio condiviso che vada verso un concordato in continuità aziendale”.

Accantonata l’ipotesi di affitto di ramo d’azienda, visto che nessuna azienda si è fatta avanti e ieri alle 12 è scaduto il tempo, ora si lavora al cosiddetto “piano B” già proposto due settimane fa dai tre principali creditori di Aral: Koster, Solero Scarl e EuroImpresa.

“Una ipotesi di continuità aziendale, quella a cui tenevamo di più” ha aggiunto l’assessore Borasio “da oggi lavoriamo con più serenità e ora la società potrà riprendere la sua attività dandoci qualche giorno in più di tempo. Io sono convinto che entro mercoledì potremo avere novità. Penso a una soluzione con molti soggetti che stanno dimostrando grande disponibilità alle esigenze di tutti, ho trovato persone disponibili. Questa operazione” ha precisato il membro della giunta Cuttica non può avvenire senza il supporto di Amag, penso a una soluzione che possa avere più interpreti in momenti diversi. Ci sono le basi per un accordo omnicomprensivo per salvare Aral e garantirle un futuro. Crediamo in un futuro importante. In breve tempo si può lavorare a una soluzione positiva”.

“Attendiamo disposizioni dall’amministrazione comunale” ha sottolineato Fiorenzo Borlasta, Amministratore Unico di Amag Ambiente “da parte nostra resta la piena disponibilità al dialogo.”