L’11 novembre il referendum sulla fusione di Lu e Cuccaro
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LU E CUCCARO – Si terrà l’11 novembre il referendum sulla fusione di Lu e Cuccaro. Non più due comuni ma uno solo, come proposto dai due sindaci, Michele Filippo Fontefrancesco e Fabio Bellinaso in una proposta poi approvata dai due consigli comunali. I due primi cittadini sono favorevoli alla fusione per le difficoltà in cui versano oggi i piccoli comuni, alle prese con continui tagli. “Un quadro di insostenibilità che sta già incidendo nella vita dei due comuni presentando tante difficoltà quotidiani che attraverso una fusione possono essere superate positivamente. Infatti, la fusione offre garanzie per i cittadini senza impattare sulla loro vita, a dispetto delle possibili paure“. Secondo i sindaci “la fusione garantisce l’accesso a contributi straordinari calcolati in 160.000 euro da parte della Regione e stimati nell’ordine dei 3.000.000 da parte dello stato, oltre che economie di scala reali di almeno 100.000 euro annui. Oltre a questo il nuovo comune avrà accesso a bandi speciali e priorità nei bandi per contributi regionali e nazionali, nonché potrà usufruire dello sblocco delle assunzioni del personale e una positiva integrazione del personale offrendo un servizio da subito più efficiente.”

La fusione per Lu e Cuccaro, hanno aggiunto i primi cittadini, è resa più semplice per la condivisione già di molti servizi e per la comune appartenenza alla zona Unesco del Monferrato. “Con la fusione le due macchine amministrative vengono a fondersi, senza che per questo vengano chiusi gli uffici comunali di Cuccaro M.to, né negozi, né gli studi dei medici, né gli uffici postali od altro. L’unica cosa che capiterà è che i due sindaci e i consigli comunali verranno sciolti il 31 dicembre e al loro posto fino al 26 maggio il nuovo comune verrà governato da un commissario indicato dalla Prefettura, supportato dai due ex sindaci”. Il 26 maggio 2019 le nuove elezioni eleggeranno il nuovo sindaco e il nuovo consiglio per il nuovo comune. “Già dal nuovo anno inizieranno ad arrivare nuove risorse al nuovo comune. Rimarranno attive le due sedi comunali offrendo un presidio e la garanzia di servizi per entrambi i due borghi. Cuccaro non sarà frazione di Lu, né Lu sarà frazione di Cuccaro. Saranno due località all’interno dello stesso comune, con le loro strade, i loro negozi, la loro comunità”.

“Di fronte ad un cambiamento la paura è legittima – commenta il sindaco di Lu, Michele F. Fontefrancescoma non dobbiamo essere ostaggio delle paure. Tutti noi sappiamo la difficoltà
che oggi viviamo, penso alla manutenzione delle strade, all’erogazione di servizi come lo scuolabus, alla pressione fiscale alta. La fusione offre l’unico strumento vincente per dare una risposta seria a queste difficoltà. Non volersi fondere vuol dire essere certi che i problemi di oggi diverranno ancora più forti domani. Vuol dire voler male a sé stessi ed ad ognuna delle famiglie di Lu e di Cuccaro Monferrato perché gli si toglie delle possibilità offrendo loro solo preoccupazioni. Dato che noi vogliamo bene alle nostre comunità credo veramente che ci sia un'unica strada per stare tutti meglio; la strada che parte da un SI al referendum”.

I seggi saranno allestiti per i cittadini di Lu nel municipio in via Colli 5, e per i cittadini di Cuccaro M.to, nel municipio in via Roma 86.