locci

ALESSANDRIA – Non è certo passata inosservata la decisione del movimento Non Una di Meno Alessandria di non partecipare alla prossima Commissione Comunale dedicata alla Legge 194 e convocata proprio dopo le proteste del collettivo contro l’inserimento all’ordine del giorno della cosiddetta “mozione pro-vita”, con primi firmatari Emanuele Locci e Oria Trifoglio, oltre a Evaldo Pavanello, Carmine Passalacqua, Giuseppe Bianchini e Piero Castellano.

Duro il commento di Emanuele Locci, intervistato da Radio Gold: “Evidentemente chi è privo di contenuti politici e argomentazioni e manca di cultura democratica si limita a urlare e all’aggressione verbale violenza a corpi politici, come è già successo” ha detto il capogruppo di Alessandria Migliore “con questa scelta Non Una di Meno dimostra di essere fuori da qualsiasi pre-requisito democratico. Ripeto: o non hanno una cultura democratica, o non hanno argomentazioni per sostenere le loro tesi. La politica è confronto e mediazione, non urla. Democrazia vuol dire dare spazio a tutte le voci”.

Rispetto l’opinione di tutti, sono libere di fare come vogliono” ha aggiunto Oria Trifoglio ai nostri microfoni noi pensiamo che abbia senso un confronto. Per dare un giudizio occorre sempre ascoltare anche la controparte. La discussione civile deve prevalere rispetto a una manifestazione che impedisce l’inizio di un consiglio comunale. Parlano di motivazioni religiose? La nostra mozione rispetta la Legge 194, poi si possono discutere i termini. Io ho delle perplessità in merito alla sua applicazione. Poi se qualcuno vuole travisare il contenuto della nostra mozione lo faccia pure ma non è così. E poi ricordo anche un’altra cosa: io, cattolica, quando ero assessore e vice sindaco ho istituito il registro delle disposizioni sul fine vita”.