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ALESSANDRIA – “Un compleanno che porti armonia politica e sociale, indispensabili per risolvere una situazione difficile”. Questo l’auspicio del sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica di Revigliasco, in occasione del consiglio comunale speciale che ha idealmente chiuso le celebrazioni dell’850^ anniversario della città. Un anno dopo, la Sala del Broletto sede della Fondazione Cassa di Risparmio, ha infatti di nuovo ospitato l’assemblea dei consiglieri, aperta anche alla cittadinanza. Inevitabile, negli interventi di tutti gli esponenti politici e della società civile, il riferimento alla delicata questione dei bilanci comunali, da approvare nei prossimi e decisivi giorni.

I compleanni si devono celebrare sempre, anche nei momenti difficili che nessuno vuole nascondere” ha detto il sindaco Cuttica “anzi, queste criticità siano per noi uno stimolo per rimetterci in ordine sul piano contabile, indispensabile per la nostra crescita. Faccio un appello alla nobiltà della nostra comunità: che tutti siano in grado di guardare oltre la punta del proprio naso, che sia una comunità coesa. In passato Alessandria ha superato con dignità e fermezza momenti ben più difficili. Personalmente ho festeggiato questo anniversario rivendicando, nella riunione con la Commissione Trasporti della Camera, il ruolo che la nostra città dovrà avere in tutto il nord ovest, legato allo sviluppo di area vasta in relazione col Terzo Valico”.

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La sinergia tra diverse forze politiche che ha portato all’approdo della Facoltà di Medicina ad Alessandria è, secondo il presidente del consiglio comunale Emanuele Locci, un esempio virtuoso da seguire: “Abbiamo creato una rete finalizzata a raggiungere un interesse per Alessandria. Insieme abbiamo compiuto passi importanti”.

Locci ha definito il tema dei bilanci, insieme alla questione Aral, dei “nodi venuti al pettine” proprio durante questo ultimo anno: “Situazioni da affrontare con una rinnovata coesione, con responsabilità”. Tra gli obiettivi futuri che Alessandria può darsi, secondo il presidente Locci, c’è il tema dei fiumi e come possono diventare una risorsa per la città, una questione da affrontare nei prossimi mesi quando si celebreranno i 25 anni dalla tragica alluvione del 1994. “Un’altra questione aperta è la povertà: come ridare dignità a chi è rimasto indietro, attraverso una rete istituzionale tra associazioni, oltre a una proposta di rilancio degli Stati Generali della Città”.

Gli 851 anni non sono la fine di un anno di celebrazioni ma un nuovo inizio, un nuovo punto di partenza” ha detto Antonio Maconi, vice presidente del Comitato Promotore Alessandria 850 “grazie all’entusiasmo, all’orgoglio e alla creatività degli alessandrini abbiamo iniziato questo percorso. Ringrazio in particolare il sindaco, che si è speso in particolare per il rilancio dell’aspetto storico medievale della nostra città, in questo ha avuto un ruolo di primissimo piano”. Secondo Maconi, inoltre, l’avvento della facoltà di Medicina e la futura costituzione dell’Irccs in città rappresentano due importanti elementi di rilancio anche economico del territorio: “Il Gruppo Ambrosetti ha ipotizzato da qui ai prossimi anni un indotto fino a 60 milioni di euro”.

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Abbiamo dei valori condivisi che vanno rispettati” ha sottolineato Rita Rossa, ex sindaco e consigliere del Partito Democratico le differenze politiche ci saranno sempre ma è giusto affrontare questi momenti difficili con trasparenza e correttezza”.

Un appello all’unità del consiglio comunale è arrivato anche da Forza Italia, con Mauro Bovone. “Serve il contributo di tutti” ha aggiunto Giampaolo Lumi, della Lega. Il consigliere di SìAmo Alessandria Giuseppe Bianchini ha infine auspicato l’introduzione della Giornata del Volontariato alessandrino, in memoria delle solidarietà umana e gratuita che tutti seppero dimostrare proprio durante l’alluvione di 25 anni fa.