tassa soggiorno
adv-312

ALESSANDRIA – La proposta di tassa di soggiorno ad Alessandria, contenuta nel maxi emendamento del bilancio previsionale, è stata al centro di un incontro tra la giunta e le associazioni di categoria. Gli assessori al Commercio e alle Finanze hanno infatti incontrato i rappresentanti di Federalberghi, della Camera di Commercio, Confesercenti, Ascom Confcommercio, Confagricoltura e Coldiretti.

L’amministrazione ha assicurato che i proventi saranno reinvestiti per il turismo e che la tassa “non è determinata da esigenze contingenti, ma è maturata nell’ambito di riflessioni effettuate sull’esame dei flussi turistici in entrata in città”, impegnandosi infine “a rendere le modalità di riscossione più comode ed efficaci per gli albergatori”.

Federalberghi ha però definito questo balzello penalizzante e antituristico, l’eventuale applicazione di questo tributo comunale causerà danni all’intero segmento turistico, aumentando lo stato di sofferenza in cui versa l’intero settore alberghiero” ha sottolineato la presidente Giovanna Scacheri. Il rischio, ha sottolineato l’associazione, è anche che “i flussi turistici potrebbero spostarsi in Comuni a noi vicini che non applicano la tassa di soggiorno. Difficilmente, inoltre, ci potrà essere esatta corrispondenza tra quanto riscosso dai clienti e quanto dovuto al Comune, in relazione ai tempi dell’incasso della clientela business che arrivano anche fino a 120 giorni dall’avvenuto pernottamento, oltre l’elevato rischio, presente ormai da tempo, delle perdite su crediti o addirittura dell’insolvenza. Altra penalizzazione” secondo Federalberghi “è da riferirsi ai pagamenti che avvengono con carte di credito: l’albergatore si vedrà applicata la commissione di incasso anche sulla tassa di soggiorno, che non rientra certo nel suo fatturato”.

adv-957

Secondo Confesercenti, invece, la tassa non è un tabù ma sarebbe stato meglio introdurla dopo una attenta pianificazione. “Non è un tabù ma non deve essere introdotta per fare cassa” ha detto la presidente provinciale Manuela Ulandichiediamo al Comune una pianificazione che avrebbe già dovuto essere impostata. Invece si è fatto il contrario, introducendo subito la tassa. Ora dobbiamo accelerare i tempi. Non deve crearsi una competizione tra Comuni: chiediamo che Alessandria diventi capofila tra le varie amministrazioni e che questa tassa diventi provinciale, così da essere applicata a tutti”. 

Confesercenti, infine, ha commentato così l’azzeramento degli investimenti di Palazzo Rosso per le manifestazioni ed eventi, dovuto alle problematiche di bilancio: “L’assessore al Commercio Roggero sia interfaccia tra Giunta e associazioni. Vogliamo conoscere la situazione dei conti di Alessandria in maniera diretta e non solo attraverso i giornali. Ricordo che abbiamo già affrontato un dissesto. Eventi a costo zero non esistono: magari non paga l’amministrazione ma poi può capitare che lo faccia una sua partecipata. Occorre, ripeto, una pianificazione almeno annuale. Continuiamo a vedere eventi di serie A ed eventi di serie B” ha concluso Ulandi.

Stupita di non essere stata invitata al confronto, infine, l’agenzia turistica Alexala ha invece bollato come “sbagliati” i tempi e modi decisi da Palazzo Rosso. “Siamo l’unico soggetto deputato per legge ad occuparsi di turismo e di investimenti per il turismo in tutta la provincia di Alessandria e non siamo stati invitati al confronto” ha sottolineato irritato il presidente di Alexala Pierluigi Pratiappena l’ho saputo ho scritto all’assessore al Commercio Mattia Roggero. Fino a ieri sera non avevo ricevuto risposta, aspetto di essere contattato dall’amministrazione. In ogni caso mi preoccupano i tempi, che ritengo sbagliati: ricordo che nel piano industriale di Alexala, approvato anche dal Comune e da tutti i centri zona, era prevista l’entrata in vigore della tassa di soggiorno ma in modalità coordinata con tutti i Comuni. Viste le elezioni si era deciso di posticiparla al periodo post-elettorale. Ora invece veniamo a sapere che ad Alessandria non è così. E sono sbagliati anche i modi: manca progetto turistico di riferimento. Siamo alquanto perplessi: insomma, siamo d’accordo sull’introduzione ma che sia coordinata su tutto il territorio. Occorre discutere tutti insieme sulla destinazione di parte di questi proventi, necessariamente indirizzata verso Alexala, l’unico organismo preposto a fare accoglienza turistica”.

adv-205

I 7500 euro rimasti come unico investimento della Giunta per il turismo? Sono quelli relativi alla quota di adesione annuale ad Alexala” ha concluso Prati “Attendiamo con ansia il versamento del Comune che poi, spero voglia investire anche qualcosa di più. Ricordo, ad esempio, che Casale versa più di 80 mila euro nella promozione turistica”.