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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Giugno è da tempo alle spalle e anche la metà del mese di luglio è passata. I circa 30 lavoratori e lavoratrici della ditta “Nuova Idea srl” impegnati nell‘appalto di pulizie degli uffici delle Poste in tutta la provincia di Alessandria sono però fermi a prima dell’inizio dell’estate. Come denunciato dal sindacato Filcams Cgil, ad oggi non hanno percepito la busta paga di maggio e non ci sono certezze” neppure sui pagamenti del mese di giugno e della 14esima mensilità prevista dal contratto collettivo nazionale.

La Filcams Cgil, ha spiegato Stefano Isgrò, a giugno si era subito attivata per capire il perché del ritardo, inizialmente giustificato dall’azienda con un cambio di commercialista che aveva rallentato la preparazione dei cedolini. Tutto si sarebbe dovuto risolvere nel giro di una settimana, ha aggiunto il sindacalista, ma i giorni sono passati e nulla è stato accreditato sui conti correnti dei lavoratori. Insieme ai colleghi di Uil e Cisl, la Filcams Cgil ha quindi chiesto un incontro in Prefettura che lo scorso 9 luglio ha radunato attorno a un tavolo la Nuova Idea srl, azienda del Consorzio Meridionale Servizi, e anche un delegato del committente Poste.

In base a quanto riferito durante quell’incontro, il Consorzio avrebbe spiegato il ritardo con il mancato pagamento di alcune fatture da parte di Poste che, portati però i certificati di pagamento, si sarebbe comunque riservata di fare ulteriori verifiche su un eventuale blocco di alcuni trasferimenti. Usciti dalla Prefettura “senza tempi certi i sindacati, ormai passata la metà di luglio, non hanno più avuto notizie.Come Filcams abbiamo chiesto a Poste di bloccare le fatture verso il Consorzio e pagare direttamente i lavoratori. Tra un rimbalzo di responsabilità e un altro, però, ad oggi non sappiamo nulla”.

La situazione ora è davvero drammatica per alcuni lavoratori, ha raccontato ancora il sindacalista della Filcams Cgil. “Stiamo parlando di persone che lavorano part-time e che hanno già stipendi bassi e che si spostano quotidianamente nei vari uffici per fare le pulizie anticipando i soldi della benzina”. Il ritardo ha fatto precipitare “in rosso” alcuni conti correnti “ho visto un -980 euro sul conto di una lavoratrice e altri sono stati costretti a prendere ferie o permessi perché non sanno come pagare benzina o i mezzi per andare negli uffici da pulire”. I lavoratori sono “esasperati” e alcuni “davvero disperati” perché “non sanno cosa fare”. “Come Filcams Cigl chiediamo risposte. Sappiamo che purtroppo anche altri lavoratori in Romagna vivono la stessa situazione e non ci interessa il gioco dello scaricabarile. Vogliamo venga pagato quanto spetta ai lavoratori per farli tornare a vivere e adotteremo tutte le possibili iniziative per tutelarli”.

Photo  by Oliver Hale on Unsplash