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ALESSANDRIA – Le posizioni tra il Comune di Alessandria e i sindacati dei dipendenti di nidi e asili comunali restano distanti. Nel confronto di martedì in Prefettura, infatti, non si è giunti a un accordo. Lo scorso 29 novembre era stato proclamato lo stato di agitazione a causa, avevano sottolineato i sindacati, delle troppe ore di straordinario svolte, del sistematico spostamento del personale e dei continui accorpamenti di sezioni. Secondo quanto riferito da Cgil, Cisl, Uil e Csa, infatti, le lavoratrici vorrebbero avere più certezze sul futuro del servizio, con le auspicate nuove assunzioni di sette persone (cinque educatrici e due collaboratrici, ndr) che il Viminale deve ancora autorizzare. Il prossimo 17 dicembre potrebbe essere la giornata decisiva, con la seduta della Commissione del Ministero. 

Nel frattempo, nei prossimi giorni le parti sociali valuteranno in assemblea con le lavoratrici anche l’eventualità di uno sciopero, se la situazione restasse in stallo.

Ad oggi, infatti, i sindacati lamentano l’assenza di un atto formale che rassicuri le lavoratrici. La preoccupazione aumenta qualora, nonostante la riunione della Commissione al Ministero dell’Interno fissata al 17 dicembre, le assunzioni non si concretizzassero entro fine anno. Occorrerebbe aspettare la nomina di un’altra commissione, con una conseguente ulteriore dilatazione dei tempi.

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Dal Comune di Alessandria, però, l’assessore ai Servizi Educativi Silvia Straneo si è detta ottimista sulla formalizzazione delle sette assunzioni entro fine anno. “La pratica è definitiva” ha sottolineato a Radio Gold l’esponente della Giunta Cuttica “mi conforta tutta la documentazione trasmessa per tempo e nel modo corretto al responsabile del procedimento. Comprendo la preoccupazione delle lavoratrici ma confido che presto si attenuerà. Per quanto possibile formalizzeremo le assunzioni nei tempi più celeri possibili. 

“Le ore di straordinario? Abbiamo verificato che sono inferiori alle media dello scorso anno. Non ne abbiamo abusato” ha continuato l’assessore Straneo “tutte le ore sono state autorizzate col consenso delle lavoratrici. Per questo ho apprezzato il loro senso di responsabilità che hanno mantenuto e che continuano a mantenere, raggiungendo standard elevati“.

Cgil, Cisl, Uil e Csa restano quindi alla finestra, in attesa di una evoluzione positiva. Decisiva sarà la prossima assemblea delle lavoratrici ma anche dopo lo scenario potrebbe cambiare. Se da Roma arrivassero notizie positive, infatti, anche le azioni di lotta eventualmente decise tra qualche giorno potrebbero ovviamente essere annullate.