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ALESSANDRIA – “Vittoria per una lavoratrice delle mense di Alessandria”. Lo ha rimarcato il sindacato Uiltucs Uil, rispetto alla pronuncia della Corte di Appello di Torino sul no alla istanza di Artana Alimentare rispetto alla sentenza del Tribunale di Alessandria.

La questione in ballo è quella dell’applicazione dell’orario di lavoro, secondo quanto stabilito stabilito dal Contratto Nazionale di Lavoro che, in caso di cambio di appalto, prevede l’assunzione di tutti i lavoratori “alle medesime condizioni contrattuali, normative e retributive già precedentemente applicate”.

“E’ stato confermato il principio portato avanti dalla Uiltucs che, fin dall’inizio di questa vicenda” ha sottolineato il sindacato “ha rivendicato la piena applicazione di quanto stabilito dal Contratto Nazionale di Lavoro che, in caso di cambio di appalto, prevede l’assunzione di tutti i lavoratori “alle medesime condizioni contrattuali, normative e retributive già precedentemente applicate”.

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Non siamo ancora in possesso delle motivazioni del Giudice, ma di fatto è stata confermata la Sentenza di primo grado che dava ragione alla lavoratrice che ad oggi vede garantito il pieno rispetto del proprio orario settimanale di lavoro (30 ore)” ha detto il segretario Uiltucs Maura Settimo “così vengono rigettate le richieste avanzate dall’azienda di riduzione del monte ore a fronte di una offerta economica al ribasso. Questo principio è importantissimo ed è una grande vittoria per tutti i lavoratori del settore”.