OVADA – “Sconcerto e sconforto”. Questi i sentimenti dei cittadini delle Valli Stura e Orba a proposito delle gravi problematiche legate al traffico. Il Gruppo Facebook che riunisce ben 4 mila abitanti ha scritto una lettera aperta ai Prefetti di Alessandria e Genova, dopo “la nuova contemporanea chiusura odierna sia dell’autostrada A26 che della SS 456 del Turchino”. 

“Avevamo ben sperato dopo l’incontro del 16 giugno scorso in cui si stabiliva che in caso di allerta meteo Autostrade per l’Italia non avrebbe chiuso la tratta Ovada Genova Prà. Alla prima occasione (quella odierna) si è verificato l’esatto contrario. Si parla di sicurezza ma a quanto pare nessuno ha idea di cosa significhi percorrere l’unica stradina alternativa che attraversa le montagne, stretta e senza protezioni, dove si avventurano camion e si formano ingorghi di auto. Attendiamo che ci scappi il morto prima di risolvere i problemi a valle? Non vogliamo intrattenervi oltre con i danni economici e sociali (ambulanze, cure mediche) che tale situazione provoca. La pazienza è al limite, le 4000 persone iscritte al nostro gruppo ci propongono “azioni forti” e i primi segni di ribellione cominciano a prendere forma nonostante si cerchi di mantenere la protesta nell’alveo della legalità”. 

Sabato mattina, alle 9, è stato organizzato un presidio pacifico di protesta al casello di Masone. 

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Foto tratta dal gruppo Facebook Viabilità Valli Stura e Orba