Ragioniere Capo Alessandria: “Corte dei Conti? Non fasciamoci la testa prima d’averla rotta”

ALESSANDRIA – A meno di una settimana dall’amara sorpresa di una nuova lettera della Sezione di Controllo della Corte dei Conti, con la richiesta di chiarimenti al Comune di Alessandria rispetto al piano di riequilibrio approvato un anno fa, il tema è subito entrato all’ordine del giorno della Commissione Bilancio.

“Ci hanno posto una serie di domande alle quali dovremo rispondere entro il 30 settembre” ha spiegato l’assessore al Bilancio Cinzia Lumieragli uffici stanno lavorando in questo senso. Quando invieremo tutta la documentazione alla Corte dei Conti relazioneremo nel merito. La mia non è una preclusione al confronto con la minoranza, ma prima di dare risposte o aprire un confronto serve un nostro confronto con gli uffici. Come detto stiamo lavorando per dare le risposte, dateci il tempo di farlo ha ancora sottolineato il membro della Giunta Cuttica rivolta alla minoranza, in particolare a Rita Rossa, consigliere del Pd, che aveva parlato di una “poca voglia di confronto da parte della Giunta su questo tema”.

“I rilievi posti dalla Corte sono gli stessi che ponevamo noi sul bilancio del 2019 ha aggiunto il capogruppo del Movimento 5 Stelle Michelangelo Serra “ma ora il problema si allarga a quello fino al 30 giugno 2020. C’è molta più carne al fuoco rispetto a quella dello scorso dicembre, si aprono scenari non belli per il comune. quali scenari si aspetta la Giunta? Noi riguardo al consuntivo 2019 non avevamo avuto risposte, ora vogliamo che ci venga comunicata la risposta dell’amministrazione”.

Il Ragioniere Capo Antonello Zaccone è poi entrato nel merito della vicenda, da un punto di vista tecnico: “Il percorso istruttorio segue schema abbastanza classico, il lockdown ha determinato qualche rallentamento. Sul piano di riequilibrio di agosto 2019 non abbiamo mai ricevuto il parere del Ministero. Quello richiesto dalla Corte dei Conti è un approfondimento importante e analitico, non sono in grado di dire se vada in una direzione o in un’altra. Possiamo evincere una radiografia dei problemi già noti, ma approfonditi maggiormente rispetto a prima visto che in passato la Corte aveva puntato l’obiettivo sul post dissesto e sui consuntivi. Insomma, una prassi abbastanza consolidata. Ci viene richiesta una ricognizione severa. Un certo atteggiamento di severità della Corte a mio avviso nasce da alcune sentenze della Corte Costituzionale che ha dato un giudizio negativo rispetto l’assorbimento di disavanzi su un periodo lunghissimo. Ora dobbiamo dare dimostrazione di essere un ente capace di fare una continua opera di risanamento che ci permetterà di uscire da questo problema. Abbiamo una sofferenza di anticipazione di cassa che già conosciamo. Riguardo il bilancio di previsione ricordo che il lockdown appena affrontato da una parte ha fatto sì che la Cassa Depositi e Prestiti abbia offerto la possibilità di rinegoziare i mutui, un aspetto che ci alleggerisce sul fronte della spesa ma non posso negare che la pandemia abbia generato aggravamento della risposta sulla riscossione dei tributi. Aspetterei, oggi, a dare giudizi affrettati, in negativo o in positivo: non fasciamoci la testa prima di averla rotta, come Comune di Alessandria cercheremo come sempre di dare il massimo. Da tecnico spero che arrivi poi una decisione chiara, netta e comprensibile della Corte, non all’insegna del politichese. Ripeto: il controllo è severo ma non ci tiriamo indietro”.

Il Ragioniere Capo Antonello Zaccone si è poi soffermato sulle tempistiche: “Dopo la nostra risposta non sappiamo quanto tempo ci vorrà per conoscere il suo parere ma la Sezione di Controllo piemontese della Corte dei Conti è più celere rispetto a quelle in altre regioni”.