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ROMA – “La decisione del Presidente Cirio (quella di far misurare la febbre a scuola agli alunni, ndr) a pochi giorni dalla ripresa delle lezioni è evidentemente un tentativo politico di andare di nuovo contro a una decisione del Governo centrale“. A dirlo è la senatrice alessandrina Susy Matrisciano entrando di fatto nella polemica tra il Governatore del Piemonte e il ministro Lucia Azzolina. “Un tentativo che però va ancora una volta a scapito di famiglie, studenti e insegnanti. Di rientro a scuola si parla da mesi e ci sono stati incontri anche con le task force regionali ai quali avrebbe dovuto prendere parte forse anche l’assessora all’istruzione, come è avvenuto in tutte le altre Regioni“, ha aggiunto.

Matrisciano ha poi sottolineato come “quello era il luogo nel quale avanzare dubbi e perplessità, non ordinanze dell’ultimo minuto che non fanno bene a nessuno e alimentano solo polemiche e malumori. Ma evidentemente era questo lo scopo. Ricordiamo che le linee guida regionali, a seguito della Conferenza Stato Regioni sono state firmate anche da Cirio il 26 Giugno. Quindi è singolare questo ripensamento dell’ultimo minuto. Inoltre tutti dovrebbero sapere che i protocolli e le procedure sono dettate dal CTS e da Ministero della Salute e il ministro Azzolina sta lavorando senza sosta per garantire un rientro a scuola in sicurezza, come ha dimostrato la sua pronta risposta nei confronti della nostra comunità, mettendo a disposizione oltre 3 milioni di euro per l’emergenza maltempo“.