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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Sul tema dell’eventuale deposito di rifiuti radioattivi in provincia di Alessandria si è tenuta questo lunedì una nuova riunione in videoconferenza tra la Regione Piemonte, la Provincia di Alessandria, una rappresentanza dei parlamentari e con la Città metropolitana di Torino. Palazzo Lascaris ha rimarcato di voler mettere a disposizione dei Comuni interessati un gruppo di lavoro con professionisti dipendenti della Regione o degli enti strumentali, così da poter effettuare e inviare a Roma delle relazioni tecniche per dimostrare l’inidoneità dei rispettivi territori a ospitare rifiuti nucleari. Alla riunione era presente anche il presidente della Provincia di Alessandria, Gianfranco Baldi, in rappresentanza dei Comuni alessandrini coinvolti.

“La Regione Piemonte intende aiutare concretamente i Comuni a difendersi dai diktat del Governo calati dall’alto, peraltro con valutazioni ambientali e agricole apparentemente non aggiornate e scollegate dalla realtà” ha dichiarato l’assessore regionale Maurizio Marrone “Contestualmente raccoglieremo eventuali disponibilità di altri Comuni, che Sogin potrebbe aver ignorato, a candidarsi volontariamente come sito idoneo senza controindicazioni ambientali, agricole e geomorfologiche”.

Durante l’incontro è stato concordato anche un emendamento trasversale da inserire nel decreto Milleproroghe ed è stata evidenziata la necessità di fare squadra per difendere le eccellenze agroalimentari e turistiche, la presenza di errori ed imprecisioni contenuti nel documento di Sogin.

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Ai parlamentari è stata chiesta da tutti i sindaci maggiore trasparenza da parte di Sogin, che sul proprio sito non ha pubblicato i documenti, oltre alla necessità di esplicitare i criteri con cui sono stati individuati i siti potenzialmente idonei; in particolare, è stato chiesto di attivarsi per ottenere subito il rinvio o la sospensione dei termini per presentare le osservazioni proprio a causa della mancanza delle documentazioni tecniche.