Un dissidente di Forza Italia rassicura Cuttica e bacchetta gli altri ex azzurri: “La giunta resti così”

ALESSANDRIA – Prima ha lasciato Forza Italia per aderire a “InsiemeAlCentro” insieme ad altri cinque colleghi, una “scelta difficile” e dovuta “al menefreghismo e all’indifferenza” ricevuti. Il consigliere comunale Federico Guerci, però, ha voluto smarcarsi anche dai suoi vicini di scranno, passando al Gruppo Misto, non condividendo la strategia del nuovo soggetto politico. Creare scompiglio invocando un rimpasto della giunta Cuttica è, a mio avviso, irresponsabile ha rimarcato Guerci ai microfoni di Radio Gold “sono andato via da Forza Italia ma non voglio creare problemi a una amministrazione già sofferente, dobbiamo guardare agli interessi dei cittadini e non certo “chiedere la testa” di questo o di quell’assessore”. 

Il consigliere di centrodestra ha così confermato il suo pieno appoggio alla maggioranza e alla Giunta Cuttica. “E poi non mi è piaciuto che l’ex sindaco Piercarlo Fabbio parlasse a nome mio. Premetto che non ho nulla contro di lui, è stato il mio sindaco, gli riconosco grandi competenze e non mi permetto di giudicarlo rispetto alle vicende giudiziarie. Da subito, con gli altri cinque componenti del gruppo avevo chiarito che la mia scelta di lasciare Forza Italia derivava da una questione etica e morale. Non posso scendere a compromessi rispetto ai miei valori”. 

Guerci ha poi spiegato i motivi che l’hanno spinto a lasciare il partito di Berlusconi: “Ho svolto la mia funzione amministrativa con fierezza e dedizione, nonostante l’approssimativa partecipazione di un partito che di fatto si glorificava del passato, perdendone di vista il futuro. Da un certo punto in avanti, ho percepito una sorta di menefreghismo e indifferenza da parte degli assessori e della dirigenza del partito; mai una telefonata, un consiglio, un supporto. Potrei sottoporre molteplici esempi, ma quello più deludente è stato, la questione Piscina Comunale di Lungo Tanaro S. Martino, una battaglia durata anni, segnata da interpellanze e mozioni costate tanto tempo e impegno, per poi ritrovarsi a combattere da soli. Imparare la lezione è stata dura, tante promesse e buoni propositi, ma trovare porte chiuse è stato mortificante. Le “decisioni irrevocabili” imposte dal Coordinatore Regionale Zangrillo, chiariscono come i consiglieri comunali non siano altro che pedine, volte ad accettare tacitamente ciò che dietro le quinte sia stato accordato”. 

Il mio futuro? Di sicuro la mia intenzione è tornare a far parte di un partito. Fratelli d’Italia e Lega appartengono alla mia area, ci penserò bene e sceglierò il partito che riflette meglio le mie idee e al quale mi sentirò più vicino” ha concluso Guerci.

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