Vicesindaco: “Perché no al biogas a Valmadonna e sì al polo Pam? Alessandria ha vocazione logistica”

ALESSANDRIA – “Posso comprendere le esigenze di un imprenditore ma bisogna tenere conto anche di quelle dei cittadini“. Il vicesindaco di Alessandria Franco Trussi ha commentato così l’evoluzione inaspettata della vicenda del biogas a Valmadonna: è stato proprio l’esponente della giunta Cuttica a raccontare la volontà dell’imprenditore Giovanni Ravano di fare un passo indietro, durante l’ultimo incontro in Provincia dello scorso venerdì.

“Siamo amministratori pubblici e bisogna rispettare la volontà della popolazione” ha sottolineato Trussi. Sul tema del biogas a Valmadonna il Comune di Alessandria aveva espresso la propria contrarietà, sollevando perplessità dal punto di vista tecnico.Nessuno voleva impedire il progresso ha precisato Trussi “tanto è vero che nel Comune di Alessandria ci sono già sei biodigestori, ben 44 in provincia di Alessandria. Nel caso di Valmadonna l’impianto sarebbe nato però in una zona troppo vicina alle abitazioni. Comprendiamo la sensibilità della popolazione che si è opposta”.

Inevitabile, però, chiedere al vicesindaco un commento su un altro insediamento che, invece, ha visto l’amministrazione alessandrina favorevole: il polo logistico Pam al quartiere Europa. “Non si può fare una corrispondenza tra le due vicende” ha precisato Franco Trussi ai nostri microfoni “Alessandria ha, per sua natura, una vocazione logistica. Non possiamo non tenerne conto”.