Uno studio di fattibilità sulla bretella Albenga-Carcare-Predosa
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SPINETTA MARENGO – Regione Piemonte e Regione Liguria finanzieranno uno studio di fattibilità sulla bretella Albenga-Carcare-Predosa.

Dopo l’incontro che si è tenuto questa estate a Savona, la Fondazione Slala, presieduta da Cesare Rossini, ha radunato al Marengo Museum di Spinetta autorità liguri, piemontesi, operatori economici e tecnici per discutere di una nuova via di passaggio fra i porti liguri e le aree produttive del Nord Ovest.

I cantieri aperti lungo viadotti e le gallerie dopo la tragedia del Ponte Morandi hanno mandato in tilt il traffico lungo le arterie liguri e Savona, nei ultimi mesi, ha così riacceso i riflettori sul progetto della bretella.

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Dopo l’incontro di questa estate, la Liguria, ha spiegato in collegamento video il Presidente della Regione, Giovanni Toti, vuole ora muovere un passo avanti, convinto” in quella direzione per migliorare il trasporto su gomma.

Anche la Regione Piemonte, ha sottolineato l’assessore alle Infrastrutture, Marco Gabusi, ha “recepito una esigenza arrivata dai territori e davanti alla platea del Marengo Museum si è impegnata ad ampliare il finanziamento ligure per lo studio di fattibilità.

Partendo dalla logistica “che crea ricchezza”, una nuova linea di “Passaggio a Nord Ovest” è considerata utile anche per i cittadini e i turisti che si muovono tra le due regioni dall’assessore al Turismo del Piemonte, Vittoria Poggio.

Il PNRR non stanzia denaro per investimenti su strade e autostrade ma il Piemonte vuole chiedere “un impegno al Governo” per iniziare a ragionare di “un’opera che può creare ricchezza  e collegamenti utili anche alla Lombardia”, ha aggiunto Gabusi.

Piemonte e Liguria per il Governatore Toti hanno tutte le capacità per “farsi sentire” e rendere il quadrante del Nord Ovest “competitivo”. I tempi di realizzazione dell’opera sarebbero ovviamente “lunghi” e si pensa di procedere eventualmente per lotti funzionali ma l’opportunità “si può creare”. È necessario, però, “rimanere compatti” e che la componente imprenditoriale interessata al progetto “non si fermi” alla partecipazione a convegni , ha precisato l’assessore alle Infrastrutture del Piemonte.

Savona, come ha spiegato il Presidente della Provincia, Pierangelo Olivieri, è pronta a partire e il sindaco di Genova, Marco Bucci, ha esortato la platea del Marengo Museum a “pensare in un’ottica globale” e considerare tutte le opportunità di una infrastruttura che può muovere rapidamente merci, persone e dati e che oggi può essere costruita senza sferrare “un pugno all’ecosostenibilità” .

L’Alessandrino sul fronte autostradale, per ora, ha un “punto fermo” che è il casello di Predosa e vuole ovviamente vuole cogliere “l’opportunità” di far crescere il Basso Piemonte, ha spiegato il presidente della Fondazione Slala, Cesare Rossini. Sul “come” le opinioni politiche sono però diverse.

Il capogruppo di Liberi e Uguali alla CameraFederico Fornaro, ritiene il progetto della bretella Albenga-Carcare-Predosa figlio di un modello di sviluppo superato e in aperta contraddizione con lo sforzo straordinario della transizione ecologica. L’Alessandrino, per Fornaro, non ha bisogno di una nuova autostrada ma di “una robusta cura del ferro”, ossia di migliorare i collegamenti ferroviari per le merci via Alessandria-Savona e per le linee pendolari verso Genova e Milano.

La bretella Albenga-Carcare-Predosa è invece considerata “una parte importante del progetto sulla logistica” dal Capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari. L’interesse dei privati “dimostra che si sta andando nella direzione giusta” ma la “priorità  per il politico alessandrino rimane realizzare il retroporto e la zona logistica semplificatagià previsti e finanziati con il Decreto Genova e a cui il Ministero deve dare piena attuazione”. Insomma, prima bisogna “far vedere ai cittadini gli effetti benefici del Terzo Valico” nell’Alessandrino e poi ragionare su nuove infrastrutture di collegamento.

Una opinione unanime sulla miglior soluzione per collegare alla nostra provincia il traffico di mezzi che fanno perno sui porti di Savona e Genova non c’è. L’importante, però, è decidere rapidamente. Sulla logistica, ha sottolineato il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, il tempo può diventare facilmente “un nemico” perché se non ci si muove con la “giusta rapidità e determinazione” si rischia di perdere “l’ennesimo treno“.