Cittadella, Sciaudone attacca ancora: “Resta un colabrodo con rifiuti abbandonati”
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ALESSANDRIA – Lo aveva già fatto a fine ottobre e ora il capogruppo di InsiemeAlCentro Maurizio Sciaudone ha di nuovo rimarcato l’urgenza di interventi alla Cittadella di Alessandria. “La televisione è importante, però non basta” ha rimarcato l’esponente di centrodestra “altro che messa in sicurezza, la Cittadella di Alessandria continua a essere un colabrodo con accessi dai bastioni mai chiusi e ripetuti abbandoni di rifiuti. E non c’è chiarezza definitiva sugli interventi primari necessari. Esiste un progetto messo a punto dalla Provincia di Alessandria, che risale al 2006, che prevedeva la realizzazione di un percorso intorno ai fossati, sia pedonale, sia ciclabile, con tanto di panchine e illuminazione. Un progetto che aveva ottenuto un primo consenso anche della Soprintendenza. Perché, visto che esiste, non si utilizza, senza sprecare risorse per metterne a punto di altri pressoché simili? Partiamo da qui”.

“Il progetto del ‘Parco delle aree esterne della Cittadella di Alessandria’ – si legge nella relazione – ha previsto sul versante meridionale la ristrutturazione del Corpo di Guardia e la sistemazione dell’area antistante, mentre sul versante settentrionale il progetto ha inteso ripristinare il percorso di accesso in direzione della Porta di Soccorso. La scelta intrapresa è stata quella di configurare in unico percorso in terra battuta della lunghezza di poco meno di tre chilometri e di una larghezza di tre metri che si snoda attorno alla Cittadella incontrando nel suo svolgersi una serie di luoghi – episodi che costellano il paesaggio del Parco. Dal punto di vista delle opere a verde, il progetto prevede la parziale ricostituzione del terreno del fossato per renderlo agevolmente percorribile dai cittadini. All’interno del parco è prevista anche la realizzazione di luoghi di sosta e di panchine. Il progetto delinea poi una serie di interventi relativi a opere edilizie e a restauri necessari a sostegno dell’intervento paesaggistico”. 

“Ribadisco” – puntualizza Sciaudone – “che l’esistenza di questa bozza progettuale dovrebbe essere un elemento di discussione e confronto, dato che contiene anche una serie di indicazioni tecniche. In particolare, si parla della messa in sicurezza dei bastioni. Un intervento fondamentale se si vuole preservare l’integrità di una struttura già messa a dura prova dalla perdurante mancanza di manutenzione. Ma la Soprintendenza lo sa che esistono soluzioni a portata di mano? Oppure si sceglie nuovamente di spendere altre risorse per progettualità che invece prevedono, in pratica, soluzioni identiche a quelle messe a fuoco in passato?”

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