Terme di Acqui, Lucchini “Necessario tavolo politico per superare l’attuale monopolio”

ACQUI TERME – La comunità acquese lunedì si è stretta ai dipendenti delle Terme di Acqui, riuniti davanti al Grand Hotel per l’assemblea pubblica convocata dai sindacati, Filcams, Fisascat e Uiltucs dopo l’apertura della procedura di licenziamento collettivo dei lavoratori.

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All’assemblea, ha sottolineato il sindaco di Acqui, Lorenzo Lucchini, hanno preso parte rappresentanti politici nazionali e regionali e le elementari Saracco. “Oggi abbiamo dimostrato alla proprietà delle Terme di Acqui che la nostra comunità è presente ed è vicina ai lavoratori. Voglio ringraziare anche tutti i sindaci del territorio, che hanno risposto con una folta rappresentanza al presidio, perché la crisi del termalismo acquese non colpisce solo la nostra città, ma un intero territorio“.

La comunità acquese, ha aggiunto Lucchini, “pretende che venga riaperto il dialogo e vengano presi in considerazioni i bisogni e le esigenze dei lavoratori“. Per questo è stata chiesta la convocazione di un tavolo con i rappresentanti nazionali e regionaliper individuare insieme una proposta politica alla crisi del termalismo acquese e valutare insieme un’azione per superare l’attuale monopolio privato, che sta creando uno stallo economico in città”.
Nel frattempo, venerdì si terrà un incontro con il Prefetto di Alessandria, Francesco Zito, per discutere delle prospettive di sviluppo del sistema termale insieme alla Regione Piemonte.