Costantino (Italexit): “Una moneta, chiamata Lira, Marengo o Gagliaudo, per aiutare chi è in difficoltà”
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ALESSANDRIA – Nel corso di un appuntamento elettorale alla ex Taglieria del Pelo di Alessandria, Italexit e il candidato sindaco Vincenzo Costantino hanno presentato la proposta della moneta complementare, già accennata tre mesi fa in occasione della presentazione della candidatura di Costantino. L’avvocato Alberto Costanzo ha illustrato le modalità di attuazione: “Come prevedono anche le normative vigenti, l’art 117 della Costituzione attribuisce allo Stato la legislazione esclusiva in materia di moneta. Tuttavia la legislazione ordinaria non esclude la possibilità per gli Enti locali di emettere valuta complementare non avente corso legale; a questo proposito è opportuno citare l’art.112 del TEUL , L’art. 114 del TUB (testo unico bancario), il DL 385/1993 aggiornato con il DL 223/2016 . Se quest’ultimo attribuisce espressamente alle pubbliche amministrazioni statali, regionali e locali la facoltà di emettere moneta elettronica l’art 112 del TEUL prevede che gli enti locali, nell’ambito delle relative competenze, provvedono alla gestione dei servizi pubblici che abbiano per oggetto produzione di beni e servizi ed attività rivolte a realizzare fini sociali e promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunità locali”. 

“Per cercare di arrestare una vera discesa agli inferi” ha detto lo stesso Vincenzo Costantino, candidato Sindaco dei Italexit “ritengo che il Comune possa adoperarsi per creare programmi di lavoro garantito per coinvolgere la popolazione disoccupata in progetti di pubblica utilità in tema di manutenzione urbana, assistenza sociale, cultura. L’introduzione della moneta complementare che potrà essere chiamata Lira o con un altro nome (“magari Marengo o Gagliaudo“, aveva sottolineato lo stesso Costantino tre mesi fa, ndr), consentirà di stipendiare la popolazione coinvolta nei programmi di lavoro garantito (disoccupati, cassaintegrati, associazioni). La moneta sarà emessa in formato elettronico dal Comune con rapporto 1:1 con l’euro, ma non potrà essere scambiata: essa potrà essere utilizzata all’interno della sfera economica cittadina, sia da privati che da imprese, e potrà essere usata per il pagamento dei servizi e delle tasse comunali. La moneta complementare” ha concluso Costantino “è concepita per essere spesa e non può essere accumulata. Qualora fossi eletto sindaco di Alessandria il presente progetto di moneta complementare avrà la funzione di realizzare un percorso di ripristino della dignità sociale e troverà attuazione già nel 2022. Questo progetto è stato elaborato con la finalità di realizzare, seppur a livello comunale, migliori condizioni di vita delle classi meno abbienti dando concreta attuazione, per quanto possibile ai diritti incomprimibili della cittadinanza”.