Popolo della Famiglia, candidato di Alessandria contro il Pride: “Manovra ideologica di stampo totalitario”

ALESSANDRIA – Il candidato sindaco di Alessandria per il Popolo della Famiglia, Angelo Mandelli, si è scagliato contro il deputato Pd Alessandro Zan e contro il Pride, organizzato in città il prossimo 25 giugno. Rispetto all’Onorevole del Partito Democratico, Mandelli ha criticato il fatto che proprio Zan, secondo quanto riportato dallo stesso esponente del Partito della Famiglia, non avrebbe risposto a chi gli aveva chiesto un commento alle sue dichiarazioni di solidarietà al movimento Non Una di Meno.

“Hanno occupano abusivamente un edificio che non è loro e hanno effettuato perfino assalti squadristici verso i consigli comunali, causandone l’interruzione” ha sottolineato Mandelli, facendo riferimento alle proteste di Non Una di Meno contro la mozione pro-vita Locci-Trifoglio, manifestazioni di sicuro rumorose e vibranti ma mai sfociate in episodi di violenza. “Ovvio che Zan non abbia voluto commentare” ha rimarcato Mandelli “che avrebbe dovuto dire? Ribadire che lui appoggia la delinquenza organizzata e lo squadrismo? Siamo di fronte alla solita ipocrisia e doppia morale della sinistra, che conosciamo dagli anni di piombo. Da una parte strillano per la legalità, il rispetto e la democrazia violati, quando fa loro comodo. Ma dall’altra sono i primi a calpestare tutte queste cose, quando non fa più loro comodo. L’importante comunque è far loro gettare la maschera e far capire alla gente cosa si nasconde dietro questa maschera di finti tutori dei diritti. La cosa è ancora più grave, considerando che Zan è un parlamentare in vista di un partito al livello nazionale: il PD. Ci chiediamo cosa ne pensino i suoi compagni di partito dall’appoggio di Zan alle occupazioni abusive e le azioni illegali dei collettivi arcobaleno”.

“Tutto questo Pride” ha concluso Mandelli “è una grande manovra politica e ideologica di stampo totalitario, che, dietro al comodo paravento della lotta alle discriminazioni, nasconde l’appoggio a teorie e visioni della sessualità e della affettività del tutto opinabili. E nasconde pure l’appoggio alla illegalità, alla violenza e all’abusivismo. Altro che ‘rispetto’ “.

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