Accesso a Medicina, Barosini (Azione): “No al numero chiuso. Più borse di studio e corsi di specializzazione”

ALESSANDRIA – “Superare l’accesso a numero chiuso non significherebbe rinunciare a qualità ed eccellenza ma metterebbe sempre più studenti in condizione di usufruire dell’Università“. Così il vicesegretario di Azione Piemonte, Giovanni Barosini, è intervenuto rispetto all’eventuale stop ai test di ingresso alla Facoltà di Medicina, un tema all’ordine del giorno anche dell’attuale esecutivo. Qualche giorno fa, infatti, la Ministra dell’Università e Ricerca, Anna Maria Bernini, ha annunciato l’istituzione di una commissione, insieme al ministero della Salute e alla Conferenza delle Regioni, che entro la primavera dovrà fornire alcune proposte al ministero.

“Purtroppo la domanda di medici sempre più elevata in Italia non sempre riesce a essere soddisfatta” ha rimarcato il politico alessandrino “a mio avviso l’università deve dare a tutti l’opportunità di iscriversi. La vera selezione si applicherebbe durante il corso di studio. Al posto dei test di ingresso di dovrebbero inserire dei test valutazionali. Il merito e la qualità devono sempre prevalere e non verrebbero meno, visto che, tra l’altro, questi test sarebbero incentrati sulle prime competenze acquisite e non solo sulla cultura generale”.

“C’è inoltre il rischio” ha aggiunto l’esponente piemontese del partito di Carlo Calendache il sistema a numero chiuso porti a essere meno selettivi negli anni successivi. La sua abolizione, invece, combatterebbe la carenza di laureati in Italia. Purtroppo il nostro paese, su questo fronte, è penultimo in Europa, meglio solo della Romania. Insomma, il futuro del nostro paese dipende dalla forza di competere per innovazione e qualità nell’economia mondiale”.

Secondo Barosini, però, l’abolizione del numero chiuso per l’accesso alla facoltà di Medicina dovrebbe andare di pari passo all’aumento delle borse di studio e ai corsi di specializzazione: “In particolare rispetto alla medicina d’urgenza in tutte le sue branche, dall’anestesia alla rianimazione”. Solo qualche giorno fa lo stesso Barosini ha proposto, ad Alessandria, un consiglio comunale aperto sul tema della Sanità.