Peste suina, Regione Piemonte replica a Ravetti: “Emergenza nazionale disciplinata da regole stringenti”

PIEMONTE – Rispetto al tema della peste suina la Regione Piemonte ha replicato così alle critiche sollevate dal consigliere di minoranza del Pd Domenico Ravetti. “La Peste suina africana è un’emergenza sanitaria nazionale disciplinata nelle azioni da intraprendere da regolamenti europei (2021/605 e 2020/687) che impongono ai paesi interessati da Psa regole stringenti da applicare alle aree in cui è stata rilevata la malattia. Tali aree, per la gestione dell’infezione, sono sotto competenza del Ministero della Salute” ha sottolineato Palazzo Lascaris.

“Sulla base di questa normativa vincolante, il Ministero della Salute ha pubblicato sul suo sito il nuovo Piano di sorveglianza ed eradicazione della Peste suina africana, adottato dall’Italia per il 2023, che si pone, sulla base dei regolamenti UE, diversi obiettivi: proteggere il patrimonio suinicolo nazionale dal virus; evitare che l’infezione si diffonda e si trasmetta dai suini selvatici, dove al momento è unicamente presente, ai suini domestici; contenere l’infezione all’interno delle attuali zone infette (Piemonte, Liguria, Lazio)”. 

“La Regione Piemonte è stata sin da subito sensibile alla tematica. Oltre a coinvolgere costantemente e periodicamente il territorio e le istituzioni, ha messo a disposizione risorse umane e, a fronte della difficoltà di reperimento di quelle economiche da parte dello Stato, ha anticipato fondi per arginare il dilagare della problematica. Ora pertanto richiede che chi detta le regole indichi anche i metodi per ottenere i risultati auspicati in termini di depopolamento e metta a disposizione congrue risorse finanziare per risarcire i danni e procedere all’eradicazione, altrimenti dovremo far fronte solo a imposizioni a danno dei territori alessandrini senza peraltro porre soluzioni al problema”.