PROVINCIA – “Non si deve più morire nei cantieri”. Il grido pieno di dolore è quello dei lavoratori edili della provincia di Alessandria che domenica mattina hanno perso due colleghi nel drammatico incidente sulla A10.

Il Tir che ha travolto il cantiere fra Albisola e Celle Ligure ha spezzato le vite di Giovanni Casaburi, operaio di 53 anni originario della provincia di Salerno residente a Ovada e di Antonio Gigliotti, 44enne nato in provincia di Catanzaro e che per lungo tempo aveva vissuto a Ovada prima di trasferirsi ad Asti. Feriti in modo grave anche altri cinque colleghi di Giovanni e Antonio.

Un bilancio drammatico che ha spinto i lavoratori del settore a stringersi attorno alle famiglie delle vittime e a mobilitarsi per non dover più piangere altri colleghi. “Non si deve più morire sul lavoro” hanno gridato a un’unica voce Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil proclamando uno sciopero provinciale degli edili per giovedì 30 marzo.

Le Istituzioni devono far rispettare le norme e recepire le proposte del sindacato sulla sicurezza” hanno sollecitato le tre sigle. Tra le richieste, ha spiegato il Segretario Fillea Cgil Rocco Politi, c’è ad esempio quella di chiudere i tratti autostradali in presenza di un cantiere. “Non si possono far lavorare persone su strade dove viaggiano ad alta velocità auto e mezzi pesanti. Soprattutto le autostrade ligure sono particolarmente pericolose e a maggior ragione in questi tratti bisognerebbe adottare ogni strumento in grado di garantire la sicurezza delle persone al lavoro nei cantieri“.

Determinati a far sentire la voce degli edili, Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil giovedì raduneranno i lavoratori edili in piazza della Vittoria alla Genova dove, alle 8.30, partirà il corteo verso la Prefettura.

adv-479