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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Sergio Didier, segretario generale Cisl Alessandria-Asti, è stato designato come componente del Consiglio nazionale dell’organizzazione sindacale fondata nel 1950 da Giulio Pastore.

L’ingresso di Didier è stato sancito durante l’ultimo Congresso Federale del sindacato che ha anche riconfermato Annamaria Furlan alla guida della Cisl.
Furlan è stata eletta, con il 98% dei consensi dal Consiglio Generale della Confederazione, composto da 203 membri. Lo stesso organismo ha eletto anche la nuova Segreteria composta da Giovanna Ventura, Maurizio Petriccioli, Gigi Petteni, Piero Ragazzini, ai quali si aggiungono Angelo Colombini ed Andrea Cuccello.

L’ingresso di Sergio Didier nel Consiglio nazionale, ha sottolineato lo stesso segretario generale della Cisl Alessandria-Asti, permetterà portare i temi che interessano i due territori all’interno delle politiche nazionali del sindacato.
Come ha ricordato la nostra Segretaria generale – ha aggiunto Didier – questi anni sono stati caratterizzati da un disordine sociale, politico economico, ambientale su cui siamo chiamati a lavorare: questo significa riallacciare i legami con le periferie, con chi si trova dentro e fuori il mondo del lavoro e della società, trovando nuove strade che rispondano a nuovi bisogni. Crediamo sia l’unico modo per creare un modello sociale inclusivo in antitesi con il modello nazionalista e populista che abbiamo davanti”.

Per la Cisl la sfida decisiva sarà contribuire a “elevare culturalmente il mondo del lavoro“, rafforzando la contrattazione di secondo livello, aziendale e territoriale, per far partecipare i lavoratori alle scelte strategiche delle aziende. “Innovare, investire, percorrere nuove strade richiede coraggio, queste le nostre sfide di oggi e di domani. Per crescere dobbiamo giocare in attacco, non solo in difesa: i nostri pilastri restano l’industria 4.0, rafforzamento della spesa sociale e riforma del fisco”, sottolinea il dirigente sindacale che, a proposito di futuro, precisa: “Abbiamo bisogno di cambiare e per questo abbiamo chiesto aiuto ai giovani, alla loro voglia di essere protagonisti, perché sono loro il futuro del sindacato e della società. E questa scelta di rappresentanza che abbiamo fatto non è l’arrivo ma il punto di partenza“.