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ALESSANDRIA – Reduce dalla sconfitta contro la Giana Erminio, domenica 16 febbraio 2020 alle ore 17.30 l’Alessandria ospiterà un Lecco che, come gli avversari della scorsa giornata, occupa i piani bassi della classifica ma sta vivendo un buon momento di forma dopo una prima parte di stagione “travagliata”.

Fatta eccezione per la capolista Monza, questo è un campionato in cui regna sovrano l’equilibrio” ha dichiarato mister Angelo Gregucci, ancora a secco di vittorie dal suo ritorno ad Alessandria. “Il Lecco è una squadra pericolosa, da non sottovalutare. Ma tocca a noi decidere chi siamo: serve solidità, una buona lettura delle situazioni, disciplina e soprattutto attenzione: abbiamo imparato come spesso siano gli episodi a determinare il risultato“.

Sulla panchina dei lombardi è subentrato in corsa Gaetano d’Agostino, insieme ad Agostinone uno dei recenti ex dell’Alessandria, che nelle ultime giornate è riuscito a riportare il sorriso in casa Lecco: nelle ultime quattro gare, infatti, l’unica sconfitta è arrivata a Monza, mentre spiccano la vittoria contro il Novara e i pareggi con Robur Siena e Arezzo. “Il Lecco ha deciso di rinunciare al minutaggio dei giovani e puntano al risultato. Inoltre, come la Giana Erminio, rispetto al girone di andata molti titolari sono cambiati“.

La momentanea rinuncia alla linea societaria della valorizzazione degli “under” può essere un mezzo per uscire dalla crisi di risultati? “L’età non conta nulla, per me l’aspetto meritocratico è importante; se sei bravo giochi, altrimenti ti ripresenti la prossima settimana” ha dichiarato perentorio Gregucci. “Ogni allenamento mi da indicazioni. I giovani sono assolutamente da valorizzare, ma devono anche saper rispondere alle pressioni con maturità“. E questo l’attuale allenatore grigio, passato proprio dal Moccagatta all’Olimpico di Roma, lo sa bene: “Conosco bene questo ambiente e ho sempre lavorato con dedizione e grande riconoscenza per questa società, a cui devo moltissimo“.

Considerando un possibile stop di Gonnelli (“Per lui una botta, niente di grave. Dobbiamo valutare con lo staff medico”), la “spina dorsale under” potrebbe essere composta da Dossena in difesa, Castellano a centrocampo e Celia sulla fascia.