L’Alessandria ha chiuso il 2013 nel peggiore dei modi, con una sconfitta inimmaginabile a Porto Tolle. Onore al Delta Porto Tolle, capace di rimontare due reti di svantaggio negli ultimi venti minuti di gara in inferiorità numerica. La squadra di mister Favaretto non ha mai mollato e, nonostante l’uomo in meno, ha fatto correre più di un brivido sulla schiena dei grigi e dei tifosi mandrogni. L’inizio è un’illusione. Dopo sei giri di orologio i grigi hanno subito trovato la rete con Sirri, al suo primo gol stagionale e puntuale a deviare sottomisura un calcio d’angolo di Ferrini. Il Porto Tolle, però, non  abbassa la guardia e adotta un pressing fastidioso ma efficace contro i portatori di palla avversari. Dopo un gol annullato a Marangon per fuorigioco, però, è l’Alessandria a sfiorare il secondo gol con il bomber Michele Marconi che, di testa, spedisce la sfera sul palo. L’Alessandria ora ci crede e, in mischia, mette ancora in difficoltà i padroni di casa: Valentini sciupa da pochi passi. Il vento sembra girare in favore degli ospiti che, a pochi secondi dall’intervallo raddoppiano. Il difensore veneto Petras, infatti, infila la propria porta con una goffa autorete.

Nella ripresa la gara sembra sotto controllo di Ferrini e compagni che vanno vicino al tris con le conclusioni di Spighi, lo stesso Ferrini e ancora Marconi. Mister Favaretto si affida al guizzante Valim, entrato dalla panchina, che crea subito scompiglio sulla fascia. Poluzzi, però, non si fa sorprendere da Soligo. Il film della gara cambia al 30esimo: scaramucce in campo tra Politti e Scotto, punite con un doppio giallo. Per il giocatore veneto però, si tratta del secondo cartellino che vuol dire “doccia anticipata.” L’espulsione di un proprio giocatore da’ la scossa al Porto Tolle che, senza più niente da perdere getta il cuore oltre l’ostacolo. Baldrocco accorcia le distanze dopo aver recuperato palla e, 60 secondi dopo, arriva il clamoroso pareggio ancora sugli sviluppo di una palla inattiva. Il difensore grigio Viviani spazza la palla ma la sfera finisce comoda sulla testa di Melucci che batte Poluzzi. A questo punto il Porto Tolle continua ad attaccare e l’Alessandria è costretta a serrare i ranghi. Senza nessun altro attaccante in panchina (Rantier era entrato prima del pareggio, ndr), mister D’Angelo sostituisce Ferrini con Sabato. Nei cinque minuti di recupero i grigi hanno il match-ball con Mora, ma il colpo di testa del centrocampista finisce fuori. L’assalto finale del Delta è quello decisivo: Viviani stende in area un avversario e per l’arbitro è rigore. Pettarin dal dischetto non tradisce e per i grigi è il tracollo. 

“Il calcio è crudele certe volte e questa volta lo è stato nei nostri confronti” ha detto a fine gara mister Luca D’Angelo “Il risultato secondo me non è giusto, perché il Porto Tolle ha fatto la partita che doveva fare solo alla fine, con molta intensità solo negli ultimi minuti. Il segnale negativo di questa partita si è avuto nell’ultimo minuto di recupero, quando Mora poteva segnare il 3-2 per noi e la palla è uscita. Questo è un campo particolare, il Delta è una squadra molto fisica  e sulle palle lunghe poteva metterci in difficoltà e infatti i goal sono venuti quasi tutti così: il primo su fallo laterale e il secondo su calcio di punizione e il terzo su rigore. Io da allenatore sono il maggiore responsabile di questa sconfitta e me ne assumo la responsabilità“.

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Foto tratta dal sito dell’Alessandria Calcio

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