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ALESSANDRIA – Si scrive Umberto Eusepi ma si legge gol. Come quelli – nove sino a oggi – che l’attaccante in prestito dal Pisa ha sinora segnato con la maglia dell’Alessandria. E sarebbero stati molti di più se un infortunio prima e il coronavirus poi non avessero interrotto sul più bello l’escalation del numero 9 e dei grigi. “Ora i problemi fisici sono risolti. Questa pausa forzata mi ha aiutato a recuperare e superare anche quei problemini che mi ero portato dietro a Pontedera (ultima gara giocata prima dello stop, ndr). Posso comunque dire che mi sento bene“, ha detto il 31enne di Tivoli.

Una pausa, ha spiegato Eusepi, che però non è mai coincisa con un vero e proprio stop negli allenamenti: “Anche durante la quarantena abbiamo seguito un protocollo che ci ha fornito il preparatore per tenerci in forma. Certo manca il ritmo partita ma è una cosa che riguarda tanto noi come le altre squadre che giocheranno in questi playoff“. Ecco che le cose, in attesa dell’avversaria ufficiale, per i grigi si stanno facendo maledettamente serie: “Abbiamo iniziato a lavorare in gruppo da circa otto giorni. La prima fase è stata quella di esercizi individuali appena è stato dato il via libera per gli allenamenti, ora con il mister stiamo eseguendo un lavoro incentrato sulla tattica“. Insomma l’Alesasndria sta aumentano l’intensità “per farci trovare pronti a un impegno per cui vogliamo arrivare sino in fondo“.

Certo, non sarà facile, però “la pausa ha azzerato il livello. Non esiste più una prima o una seconda. Si parte tutti dallo stesso punto, di fatto possiamo dire che sarà un campionato del tutto nuovo“. Nuovo, ma con l’incognita delle partite secche in cui “bisogna dare il tutto per tutto. Non ci possono essere calcoli. Si deve correre e provare a vincere sino alla fine perché si parla di dentro o fuori, non c’è appello“. In questo senso sarà importante “la concentrazione da tenere tanto in campo quanto fuori. Perché avremo pochi giorni da recuperare. A girare devono essere tanto le gambe quanto la testa. Vogliamo provare a giocarcela sino in fondo anche se sappiamo che quest’anno sarà ancora più difficile“.

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E tra le difficoltà che aleggiano sui playoff della Serie C anche “il caldo. Attendiamo le decisioni della Lega sugli orari. Personalmente spero che si opti per un calendario non dissimile da quello della Serie A, quindi con partite concentrate tra le 19 e le 21. Giocare tante gare ravvicinate aumenta già in maniera importante il rischio degli infortuni, il caldo potrebbe accentuare problematiche a livello muscolare o comunque dilatare i tempi di recupero in vista dei successivi impegni“.