“Io gioco da sola”: l’Acqui femminile si scinde dalla società termale

ACQUI – Slitta a lunedì prossimo una decisione definitiva sul futuro dell’Acqui Calcio. Dopo l’incontro di mercoledì sera tra amministrazione e gli attuali vertici societari viene mantenuto il più stretto riserbo, segno che forse qualcosa si sta sbloccando, forse. “Trattative in corso” è l’unica voce che trapela. Tre le soluzioni prospettate per il futuro della società termale: si sarebbe fatto avanti, infatti, un imprenditore torinese, mentre il sindaco Bertero avrebbe intercesso con un altro possibile finanziatore alessandrino. Resta infine la cordata di acquesi. La speranza è quella di mantenere la serie D, anche se non sarà semplice.

Nel frattempo è stato spedita a Roma tutta la documentazione col verbale di assemblea dove si autorizza la scissione della squadra femminile, protagonista negli ultimi due anni di un doppio salto di categoria, dalla serie D alla B. Nei primi giorni di luglio si saprà se tutto è stato accettato e se le Acqui Girls potranno iscriversi alla prossima serie cadetta. Il nome “Acqui”, comunque, resterà, anche se ovviamente il numero di matricola per l’iscrizione sarà diverso da quello della società “maschile”. “Attendiamo fiduciosi” ha detto il mister del femminile Maurizio Fossati “Avevamo il dovere di mantenere quello che ci siamo guadagnati sul campo. Mi auguro che qualche sponsor si faccia avanti. Per il momento, infatti, nessuno ci finanzierebbe. Ma le ragazze porteranno sempre in modo dignitoso il nome Acqui a livello nazionale, anche senza compensi.”

 

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