Alessandria, Longo: “Attenzione, ritmo e qualità, così abbiamo battuto il Benevento”
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ALESSANDRIA – Nella ventesima giornata del campionato di Serie B l’Alessandria ha superato 2-0 il ben più quotato Benevento grazie alle reti di Lunetta e Chiarello, conquistando tre punti importantissimi in chiave salvezza. Il modulo scelto dall’allenatore dei Grigi Moreno Longo, con Corazza unica punta, si è rivelato molto meno “difensivo” di quanto si sarebbe potuto immaginare: il 3-4-2-1 ha permesso all’Alessandria di avere grande densità a centrocampo e di non dare punti di riferimento alla retroguardia avversaria.

In sala stampa l’allenatore dell’Alessandria Moreno Longo ha indicato gli ingredienti di questo successo: “Attenzione, pressing, ritmo e qualità delle giocate. Solo così avremmo potuto battere una squadra forte come il Benevento e i ragazzi hanno interpretato tutto questo molto bene. L’unica punta nell’undici iniziale? Ci abbiamo pensato molto: per questo tipo di partite Milanese è ottimo per legare il gioco e fare da collante tra centrocampo e attacco e per questo è stato preferito a un attaccante“.

Per l’Alessandria, ferma da circa un mese tra sosta e rinvii a causa del Covid, quella contro il Benevento è stata la prima partita del 2022: “Rientrare in campo dopo così tanto tempo è come fare un salto nel buio e quindi ero parecchio preoccupato. Ma oggi è difficile trovare un giocatore che non abbia reso al massimo. Mi hanno fatto cambiare idea fin dall’inizio, perché si è subito capito che tutta la squadra aveva interpretato la gara in maniera corretta

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Non sono sorpreso dalla prestazione di Chiarello, perché è un giocatore con una intelligenza calcistica sopra la media: sa leggere e interpretare le situazioni in maniera corretta e contro il Benevento è stato bravo sia in fase difensiva sia in fase offensiva. Nonostante l’ammonizione non ho sostituito Ba per scelta, sapendo il rischio che avremmo corso – ha spiegato l’allenatore grigio – Bruccini e Palazzi, gli unici che avrebbero potuto sostituire Ba, non sono ancora nella condizione di poter giocare e quindi abbiamo optato per i cambi di Lunetta, che ne aveva bisogno, di Corazza, che in fase di ripartenza iniziava a non darci più grandi garanzie, e di Pierozzi, per dare alla squadra un segnale offensivo con Marconi e Palombi che sono entrati bene in partita