Alessandria non fidarti: l’Albinoleffe si è trasformata in una “ammazzagrandi”

ALESSANDRIA – Da una ‘ammazzagrandi’ a un’altra. Dopo il successo contro la Feralpisalò, che nel turno precedente aveva eliminato a sorpresa il Bari, nella semifinale dei play-off 2020-2021 l’Alessandria Calcio affronterà l’Albinoleffe, capace di sovvertire i pronostici degli addetti ai lavori e negli ultimi due turni avere la meglio su avversarie più quotate quali Modena e Catanzaro.

La squadra di mister Marco Zaffaroni, essendosi classificata al settimo posto del Girone A al termine della stagione regolare, ha iniziato il suo cammino negli spareggi per la promozione dal primo turno, sconfiggendo tra le mura amiche prima il Pontedera e poi la rivelazione Grosseto. Nella fase nazionale, invece, i bergamaschi si sono trasformati in “macchina da trasferta”. Contro il Modena, infatti, la gara di andata al “Città di Gorgonzola” ha visto esultare i canarini per 1-0, mentre al “Braglia” contro ogni pronostico le reti di Tomaselli e Manconi ai minuti 87’ e 90’+7’ hanno regalato il passaggio del turno all’Albinoleffe.

Nella doppia sfida dei quarti di finale contro il Catanzaro la squadra di mister Zaffaroni ha compiuto un’altra impresa: dopo il pareggio casalingo per 1-1, Cori e compagni hanno espugnato il “Ceravolo” di Catanzaro grazie a una punizione di Gelli all’84’. A differenza delle partite degli ottavi e quarti di finale, nella doppia sfida di semifinale non ci sarà nessuna squadra che potrà contare sul vantaggio del miglior piazzamento per il passaggio del turno al termine dei 180 minuti: Alessandria e Albinoleffe dovranno affrontarsi a viso aperto, senza fare troppi calcoli.

Ai microfoni dell’ufficio stampa dell’Albinoleffe, il Direttore Sportivo dei lombardi Simone Giacchetta ha sottolineato il grande momento che sta vivendo la squadra, che si appresta a vivere le semifinali sulle ali dell’entusiasmo: “Sappiamo che a questo punto gli avversari sono più da B che da Lega Pro, perché a un passo dalla finalissima il livello non può che essere da Cadetteria. Ci attendono due partite molto difficili. Per sostenere questo confronto dovremo dare vita a tutte le energie rimaste. Pr noi tutti è uno stimolo enorme e anche una dimostrazione che attraverso una filosofia di calcio si possono ottenere dei risultati ma soprattutto sviluppare quelle capacità di quei ragazzi o giovani calciatori di cui abbiamo individuato e riconosciuto le potenzialità. Questo ci rende consapevoli e fiduciosi dei nostri mezzi”.

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Il DS Giacchetta si è poi concentrato sull’Alessandria di mister Moreno Longo e del direttore sportivo Fabio Artico, con il quale ha condiviso sul campo l’annata della prima storica promozione in Serie A della Reggina (1998-1999): “Conosciamo bene i Grigi, sono una squadra interamente composta da top player. Artico ha allestito una super corazzata. È stato anche un mio compagno di squadra, mi dispiace doverlo affrontare ma, come lui da giocatore era un bomber e io un difensore che doveva guardargli le spalle, questa volta cercherò di non farlo muovere con troppa facilità. Sarà una sfida difficile e complicata ma se siamo arrivati fin qui vuol dire che qualche capacità l’abbiamo anche noi. Il fatto di essere inesperti non deve essere di ostacolo ma anzi deve aiutarci a tirar fuori il meglio di quel che abbiamo dentro“.

Il ds ha poi chiuso con le assenze: “Gli squalificati Manconi e Borghini? Peccato, ma onestamente credo che arrivati a questo punto tutti stanno dando il proprio meglio e sono certo che tutti sapranno dare ancora il massimo”.