ASTI – I quarant’anni segnano una tappa di maturità e da sempre sono un compleanno importante. E’ così anche per la quarantesima edizione di AstiTeatro40, che si svolgerà dal 21 giugno al 1 luglio, con la direzione, per il secondo anno consecutivo, di Emiliano Bronzino. Dopo il successo dell’edizione precedente, che aveva contato più di 8000 presenze, Bronzino punta su tre filoni: “AstiTeatro40 continua il suo percorso di definizione e supporto alla nuova drammaturgia italiana di cui sta diventando luogo ideale; allo stesso tempo vuole tornare con forza nelle piazze e aprirsi al nuovo pubblico; inoltre vuole raccontare i suoi quaranta anni di storia con una serie di spettacoli che hanno debuttato nel corso delle edizioni del festival e che tornano ad Asti».

Emma Dante, Paolo Rossi, Oscar de Summa, Berardi/Casolari, Roberto Latini, Vetrano/Randisi …i  grandi nomi sono tanti.  Tra i ritorni illustri, in spettacoli presentati in precedenti edizioni di AstiTeatro,  Umberto Orsini, Danio Manfredini, Eugenio Allegri, solo per citarne alcuni. Spiccano prestigiose prime nazionali tra cui “Schiaparelli Life” de la Casa degli Alfieri insieme al Teatro di Dioniso, “Gli Sposi” della Compagnia Frosini/Timpano e “L’uomo sottile” di Sergio Pierattini con Massimo Reale.

In tutto 21 spettacoli tra drammaturgia contemporanea e titoli storici, oltre a performance di attori e drammaturghi emergenti e espressioni di artisti astigiani. Questi sono i numeri di un Festival che fa di Asti una città teatrale, aprendo luoghi prestigiosi, cortili e piazze ad una festa globale, continuando, come spiegano Maurizio Rasero, Sindaco della Città di Asti, e Gianfranco Imerito, Assessore alla Cultura “…a puntare sulla bellezza del nostro centro storico, con location suggestive ricche di storia come il nostro Festival”. Tre gli edifici-fulcro nel centro storico, cui si aggiungono piazze e cortili come in una grande costellazione. Sono tre chiese sconsacrate: lo Spazio Kor, il Diavolo Rosso e l’ex Chiesa del Gesù al Michelerio. Lo Spazio Kor, già Centro Giraudi e prima ancora Chiesa di San Giuseppe, è una splendida ex chiesa barocca, come anche il Diavolo Rosso, ex chiesa di San Michele, dal 2000 spazio multiculturale e ristorante dedicato a Giovanni Gerbi, grande ciclista astigiano. L’ex Chiesa del Gesù al Michelerio, palazzo al quale era annesso l’antico monastero delle Clarisse, era un luogo di culto progettato a metà del XVI secolo da Vincenzo Seregno, lo stesso ingegnere della Fabbrica del Duomo di Milano

Asti Teatro è contornato e nutrito da iniziative che si inseriscono nel suo programma, come AstiTeatro per la Città, sezione dedicata alle proposte teatrali locali, e la tappa del 28 giugno di Burattinarte, rassegna internazionale del teatro di figura. Da segnalare inoltre  un’incursione alla Casa Circondariale di Asti con lo spettacolo “Scappa” di Mimmo Sorrentino che il 27, 28 e 29 giugno porterà in scena il vissuto dei detenuti e, sabato 30 giugno dalle 16 la Maratona Alfieriana, in collaborazione con la Fondazione Gabriele Accomazzo per il Teatro, che animerà il Palazzo Alfieri, riaperto al pubblico da poco, con una 24 ore itinerante dedicata al poeta.  Novità del festival è il progetto AstiTeatro Nuovi Terroir, una rassegna di creatività enologica tra i palchi teatrali. Giocando sul parallelismo tra le nuove visioni creative e le eccellenze locali, verrà abbinato a ciascuno spettacolo teatrale un vino.

PROGRAMMA COMPLETO

Giovedì 21 giugno

Alle  21 inaugurazione con il concerto gratuito “L’isola di legno” dell’Orchestra di Piazza Vittorio. Il celebre e apprezzato ensemble multietnico di Roma  propone nella suggestiva Piazza San Secondo le canzoni del suo ultimo disco che ripercorre le sonorità di tutto il mondo.

Venerdì 22 e sabato 23 giugno

Nei cortili del centro storico di Asti gli 8 spettacoli selezionati nella IX edizione di “Scintille”, il concorso nazionale che mira ad individuare nuove proposte teatrali, promosso dal Teatro Alfieri di Asti, in collaborazione con Tieffe Teatro Milano e la Fondazione Piemonte dal Vivo.

Domenica 24 giugno

Alle 18 (in replica alle 23), alla Chiesa del Gesù, “Eracle” di Fabrizio Sinisi interpretato da Michele Maccagno con regia di Gianpiero Borgia, monologo tragico ed esilarante nella riscrittura del mito.

Alle 19,30, al Diavolo Rosso, “N.E.R.D.s – sintomi”, scritto e diretto da Bruno Fornasari del Teatro Filodrammatici, commedia dal cuore nero in cui quattro attori mettono in scena la natura disfunzionale della famiglia tradizionale

Alle 21, allo Spazio Kor, Eugenio Allegri sarà in scena con “Novecento”, il best seller di Alessandro Baricco, fortunato allestimento dello storico Laboratorio Teatro Settimo di Gabriele Vacis, primo degli spettacoli storici in cartellone, che fece il suo debutto nazionale nel ’95 in AstiTeatro16

Lunedì 25 giugno

Alle 20, allo Spazio Kor, “La Scortecata” con la regia di Emma Dante. Spettacolo liberamente tratto da “Lo Cunto de li Cunti” di Giambattista Basile, performance scritta sul corpo degli attori Salvatore D’Onofrio e Carmine Maringola, in cui la mascolinità, chiamata ad interpretare la femminilità e a ricalcare il modello teatrale pre-Commedia dell’Arte, mette in scena il grottesco ancestrale.

Alle 22, alla Chiesa del Gesù, Enzo Vetrano e Stefano Randisi tornano, dopo il debutto ad AstiTeatro33, con “Totò e Vicè”, poetici clochard nati dalla fantasia di Franco Scaldati, che i due attori dalla quarantennale collaborazione, hanno scelto per esprimere la loro poetica, il confronto di una doppia identità, sovrapponibile e contraria Dallo spettacolo è stato tratto il film omonimo, girato in Sicilia nel settembre 2015, che sarà proiettato in Sala Pastrone il giorno dopo alle 22 con ingresso libero.

Martedì 26 giugno

Alle 19, al Diavolo Rosso, Oscar De Summa nel suo pluripremiato “Stasera sono in vena”, un racconto in prima persona, ironico e amaro al tempo stesso, in cui l’adolescenza in Puglia negli anni ‘80 fa da sfondo al tema dell’abuso di droghe.

Alle 21, allo Spazio Kor, Umberto Orsini e Giovanna Marini con “La Ballata del carcere di Reading” di Oscar Wilde, con la regia di Elio De Capitani: la musica composta dalla Marini in un viaggio dalla ballata irlandese fino a Schubert, passando per i Beatles, accompagna Orsini che si fa Wilde stesso, teso a cogliere la bellezza dei versi. Lo spettacolo fa parte del filone storico, poiché era stato presentato in prima nazionale ad AstiTeatro27

Mercoledì 27 giugno

Alle 19, al Diavolo Rosso, la compagnia CapoTrave in “La lotta al terrore”, testo di Lucia Franchi e Luca Ricci, incentrato sull’inadeguatezza, sulle tensioni e sull’intolleranza con le quali tre protagonisti, nella sala riunione del Comune di un piccolo paese , reagiscono a un attacco terroristico della durata di un’ora.

Alle 20,30, alla Chiesa del Gesù, in prima nazionale, Massimo Reale con “L’uomo sottile” di Sergio Pierattini, monologo sul Palio di Siena e sulla figura del fantino, metafora dell’uomo contemporaneo.

Alle 22, nel Cortile del Michelerio, Paolo Rossi nella nuova tappa del suo viaggio intorno a Molière, con “Questa sera si improvvisa con Molière – I fuorilegge di Versailles – Quarta stagione completa”: tra Pirandello e Lina Wertmüller, come si evince dal titolo, Paolo Rossi, affiancato da Lucia Vasini, dirige una compagnia di attori e musicisti, sempre in bilico tra il dentro e il fuori scena, racconta il conflitto tra il potere e i “fuorilegge”, tra il teatro e la vita. I due attori debuttarono con la loro prima compagnia ad AstiTeatro4, un altro importante tassello della storia del festival.

Giovedì 28 giugno

Alle 20, allo Spazio Kor, anteprima nazionale de “Gli Sposi” della Compagnia Frosini/Timpano”, dal testo “Les Epoux” di David Lescot. La parabola tragicomica dell’ascesa al potere dei coniugi Ceausescu, dittatori capricciosi e sanguinari, che per oltre vent’anni hanno seminato la paura nel popolo rumeno, è interpretata con umorismo e lucidità spiazzanti e crudeli.

Alle 22, alla Chiesa del Gesù, Roberto Latini, premio UBU 2017 come miglior attore, con “Cantico dei Cantici”, uno dei testi più antichi di tutte le letterature, pervaso di dolcezza e accudimento, di profumi e immaginazioni;

 Venerdì 29 giugno

Alle 19, alla Chiesa del Gesù,  prima nazionale, prodotta per AstiTeatro dalla storica compagnia astigiana Casa degli Alfieri, insieme al Teatro di Dioniso, di “Schiaparelli Life” di Eleonora Mazzoni, con Nunzia Antonino e Marco Grossi, per la regia di Carlo Bruni. Spettacolo sulla vita di Elsa Schiaparelli, eclettica stilista italiana, più vicina all’arte che all’artigianato e protagonista della  rivoluzione del costume alla fine degli anni ’20 del ‘900

Alle 21, al Diavolo Rosso, la Compagnia Berardi Casolari in “Amleto take away”, il nuovo spettacolo che arriva al festival dopo il successo dell’anteprima bolognese di questi giorni, dove Amleto, simbolo del dubbio, icona del disadattamento, è il personaggio più adeguato a cui affidare l’indagine esistenziale dell’uomo moderno.

Sabato 30 giugno

Alle 19, al Diavolo Rosso, BAM Teatro e MaMiMò in “Homicide House”, testo di Emanuele Aldrovandi, vincitore del 10° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”, una parabola eloquente sui pericoli della nostra società, sul gioco d’azzardo e sulle vite dedite all’affermazione sopra gli altri, definito dalla motivazione della giuria del premio Tondelli “un coraggioso tentativo di scrittura drammaturgica ‘verticale’”.

Alle 21, allo Spazio Kor,  Danio Manfredini, premio UBU 1999 come migliore attore, con “Al presente”, altro storico spettacolo di AstiTeatro20, fulgido esempio del talento dell’attore di farsi corpo drammaturgico in un dialogo interiore ininterrotto, l’inquietudine provocata da ricordi, voci di persone care, immagini di un passato vago, ma sempre presente.

Alle 22,30, alla Chiesa del Gesù, “Ulysses” di James Joyce con la riscrittura di Claudio Collovà in “Bloom’s Day”, in cui Sergio Basile interpreta un Leopold Bloom ridicolo nelle sue goffaggini, figura tragica perché tutto intorno a lui è inumano, ma inserito all’interno di una commedia in cui simpatia e incongruenze sono i sostituti di pietà e terrore.

Domenica 1 luglio

Alle 18, al Diavolo Rosso, il progetto di Mario Perrotta “Lireta a chi viene dal mare”, tratto dal diario di Lireta Katiaj e altri milioni di diari mai scritti, dà voce, musica e corpo a tematiche della migrazione, dell’accoglienza e dell’inclusione in uno spettacolo di teatro di narrazione che ha come protagonista Paola Roscioli

Alle 20, allo Spazio Kor, Mimmo Borrelli in “Malacrescita” tratto dalla tragedia “La Madre: ’i figlie so’ piezze ’i sfaccimma”. Con musiche in scena di Antonio della Ragione, l’autore-attore partenopeo racconta con la sua lingua una storia terribile, antica, di amore e distanza.

Alle 22, alla Cascina del Racconto, “Il Mondo dei Vinti”, opera di Nuto Revelli interpretata dalla sapiente drammaturgia di Luciano Nattino, che debuttò ad AstiTeatro31. E’ un lavoro teatrale che vede in scena gli attori del Teatro degli Acerbi e del Faber Teater, affresco sul mondo contadino del secolo scorso che riannoda trame antiche e dimenticate nel nostro sottofondo, oltre che un omaggio al grande drammaturgo astigiano scomparso recentemente.

AstiTeatro40 è organizzato dal Comune di Asti grazie al prezioso sostegno di: Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione CRT e MIBAC, e ha ricevuto il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Performing Arts 2017”.

Sono già disponibili in prevendita i biglietti e gli abbonamenti chiamando la biglietteria del Teatro Alfieri dal martedì al giovedì con orario 10,30-16,30 ai numeri 0141.399057 – 399040.

Biglietti: 10 euro intero – 7 euro ridotto abbonati stagione Teatro Alfieri e over 65 – 5 euro ridotto studenti under 25

Abbonamenti: Abbonamento a 20 spettacoli: 100 euro – Abbonamento a 10 spettacoli: 50 euro – Speciale abbonamento a 5 spettacoli riservato a ragazzi under25: 20 euro

È disponibile la card “AstiTeatro under18“, riservata ai giovani sotto i 18 anni, che dà diritto a 5 ingressi gratuiti.

Ingresso libero per concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio (21 giugno), le due serate di “Scintille” (22-23 giugno) e la proiezione del film “Totò e Vicé” (26 giugno).

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