I miserabili - branciaroli - foto Simone Di luca

ASTI – La stagione di prosa del Teatro Alfieri di Asti prosegue mercoledì 16 gennaio alle 21 con l’atteso spettacolo “I Miserabili” dal romanzo di Victor Hugo, con protagonista Franco Branciaroli.

Con lui sul palco Alessandro Albertin, Silvia Altrui, Filippo Borghi, Romina Colbasso, Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Andrea Germani, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos e Valentina Violo.

La scelta del testo, spiega il regista Franco Però, “viene dal momento che stiamo vivendo nelle società occidentali, dove si assiste all’inesorabile ampliarsi della forbice fra i “molto ricchi” e i “molto poveri”, fra chi è inserito nella società e chi invece ne è ai margini. Questa è un’opera capace come poche di parlare al nostro tempo”. Aggiunge Luca Doninelli, che ha curato l’adattamento del romanzo per lo spettacolo: “Questa è un’impresa sicuramente temeraria, una sfida che non si poteva non accettare… La storia di Jean Valjean, di Fantine, Cosette, Javert, dei Thénardier, di Marius, Gavroche, Eponine e di tutti gli altri deve essere raccontata da capo e, possibilmente, per intero, costruendo lo spettacolo su un testo che non può superare le settanta, ottanta pagine, ma che deve comprendere – e non implicitamente – anche le altre millequattrocento. Il risultato è uno spettacolo che, nel proprio ventre, contiene in qualche modo anche ciò che non si riesce a raccontare”.

Ogni personaggio – osserva Franco Però – è quasi protagonista di un proprio romanzo all’interno de “I Miserabili”, ogni attore ha un ruolo fondamentale… e poi esiste Jean Valjean. Un personaggio “monstre” che aveva bisogno di un attore altrettanto “monstre”: Franco Branciaroli. Diverse ragioni mi hanno indirizzato a lui, oltre al piacere di incontrarlo finalmente sulla scena: certo mi ha favorito sapere che aveva già collaborato con lo Stabile in un bellissimo “Galileo”, poi mi hanno colpito alcune sue dimostrazioni di generosità nel recente passato, e naturalmente ho ammirato la sua carriera, i lavori con Ronconi… Ho messo in rapporto la sua bravura, la sua generosità e la sua capacità di essere fuori dagli schemi… com’è Jean Valjean che è tutto: un santo e anche un vero galeotto. Branciaroli è un grande “strumento”, la quintessenza dello strumento, uno dei rari attori che si mette completamente a disposizione del lavoro”.

Un lavoro che l’attore definisce un percorso avventuroso quello sul romanzo di Hugo e sul “suo” Jean Valjean: “Uno strano santo – dice Franco Branciaroli del suo personaggio – una figura angelico-faustiana. Il ritratto di un’umanità che forse deve ancora venire”.

La scenografia firmata da Domenico Franchi coniuga una necessaria astrazione alla concretezza della materia.

Biglietti 20 euro (15 euro loggione). Per informazioni e prenotazioni 0141.399057-399040 (biglietteria Teatro Alfieri, aperta martedì dalle 10,30 alle 16,30 e nel giorno dello spettacolo con orario 10,30-16-30/19-21).