VALENZA –  Rimane aperto lo stato di agitazione dei dipendenti del Comune di Valenza proclamato da Cgil, Cisl. Uil e Csa. I sindacati contestano la scelta dell’amministrazione di tagliare 40 mila euro dalla produttività conquistata nel 2018 dai 170 dipendenti del Comune per iniziare a recuperare i 400 mila euro erroneamente versati ai lavoratori dal 2006 al 2013. In Prefettura, venerdì, i sindacati hanno convinto l’amministrazione a tentare l’altra opzione prevista dalla norma e chiedere più tempo al Mef per recuperare quel denaro attraverso un piano di razionalizzazione della spesa che “impatti meno” sulle buste paga. In attesa di una risposta del Ministero, però, la guardia resta alta.

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