ALESSANDRIA – Ogni giorno vanno a lavorare, ma lo fanno gratis. 50 persone, tra insegnanti e collaboratori scolastici hanno manifestato in presidio davanti al Provveditorato di Alessandria per invocare un loro diritto, da mesi rimasto solo sulla carta: lo stipendio. “Siamo stufi, ormai andiamo a lavorare col magone” ha raccontato un ragazzo. Una situazione che, in provincia, coinvolge circa 300 persone, assunte a tempo determinato nell’ambito del cosiddetto “organico covid”. Il presidio è stato organizzato dai sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Rua e Snals Confsal.

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