Petali Irlandesi in Val Trebbia: Omfort e la valle dei Mulini

BOBBIO (PC) – L’appuntamento di questa settimana con Shamrock: Petali Irlandesi in Val Trebbia è sull’itinerario n° 3, che tocca Omfort e la valle dei Mulini. Il percorso ha inizio da Bobbio, partendo dal Castello Malaspina – Dal Verme (che fa parte dei castelli del Ducato di Parma e Piacenza) e si sviluppa lungo la valle del Torrente Bobbio, che si percorre per circa 4 km lungo una facile mulattiera. Il torrente ci accompagna per questa prima parte del percorso, con alcuni piccoli affluenti secondari, che offrono la possibilità di qualche semplice guado.

(Due minuti di – con Riccardo Mozzi)

Si tratta della vecchia strada che collegava Bobbio sino al passo delle Scaparina, già segnata sulla Gran Carta degli Stati Sardi in terraferma, del 1852, un’antica via di collegamento con l’attuale provincia di Pavia e presumibilmente già adottata nel periodo medioevale dai monaci colombiani, che poteva offrire altresì la possibilità di raggiungere la vetta del Monte Penice e il suo Santuario, costituendo probabilmente anche un’ulteriore alternativa della Via degli Abati.

Ai piedi del Castello, si prende via Bedo, toponimo che ricorda la canalizzazione derivata più a monte, lungo la valle del Torrente Bobbio, che alimentava tutti i mulini del borgo e consentiva l’irrigazione degli orti cittadini, compresi quelli dell’Abbazia, già in epoca antica. I primi riferimenti storici del Bedo si trovano negli Statuti della Città di Bobbio del 1398. Seguiamo le indicazioni VM (Via dei Mulini). Raggiunta la C.na Campi (15 min) lungo il Bedo, si svolta a destra in salita per immettersi lungo un tratto di mulattiera attraverso vigneti. Raggiunta la strada asfaltata svoltiamo a sinistra e raggiungiamo C.na Cerignale (20 min) dove troviamo una fontana per un primo rifornimento acqua.

Omfort e la valle dei Mulini, secondo “step”

Da qui la mulattiera ci porta al Mulino dell’Erbagrassa uno degli opifici più importanti e storici sul Torrente Bobbio. Il complesso di case attorno al mulino (purtroppo mancante di ruota) recentemente ristrutturato, ha portato alla luce una piccolissima realtà contadina e rurale, come poche nell’intera Val Trebbia.

Superiamo il Mulino dell’Erbagrassa e lungo strada proseguiamo (ignorando i simboli VM sulla destra) sino al complesso rurale del Mulino dell’Omfort (5 min) anche questo sul greto del Torrente Bobbio. Il complesso di case e mulino (in questo caso con ruota originale) offre un ulteriore scorcio della vita in questi luoghi sino ai primi del ‘900.

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Questi prati, in prossimità del torrente, ci offrono la possibilità di una sosta, di un picnic o magari di un bagno refrigerante nelle acque del torrente, certamente in una stagione più consona.

Dal Mulino dell’Omfort, ritorniamo indietro svoltando a sinistra lungo mulattiera in salita. Poco prima delle case di Omfort, si svolta a destra per raggiungere Gorelle una cascina disabitata, con alcuni piccoli ricoveri lungo la mulattiera, che probabilmente erano utilizzati per il cambio dei muli e degli asini per il trasporto dei viveri e dei materiali. Da Gorelle la mulattiera si fa pianeggiante e costeggiando antichi muretti a secco, si raggiunge Zanacchi e da qui si prosegue, seguendo il doppio bollo giallo, sino a Santa Maria. Qui possiamo trovare la Locanda Nobili, dove poter pranzare.

Si prosegue lungo strada lungo la via degli Abati, per la strada di Squera di raggiunge Bobbio, passando anche per l’azienda agrituristica Ponte Sopra, dove è anche possibile degustare sul posto i diversi prodotti biologici.

Scarica qui la mappa completa, con i dettagli del percorso.

Shamrock, la Val Trebbia in e-bike

Si tratta di un percorso che si presta anche per essere affrontato con la MTB; recentemente con Bobbio Ride si percorrono i sentieri di Shamrock in E – Bike. Sabato 9 ottobre si potrà affrontare in e-bike, insieme all’autore di Shamrock Riccardo Mozzi, un tour panoramico attraverso la Pietra del Falco e lungo la Valle dei Mulini. Un’altra modalità molto divertente e alla portata di tutti gli escursionisti, per poter godere, da un’angolazione differente le bellezze di questi luoghi. Per informazioni e prenotazioni il numero 3792530689.

Pedalare lentamente lungo i filari delle viti in questo periodo di vendemmia è un’esperienza da provare, per intensità di colori, gusti e profumi.

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