Elio racconta Enzo Jannacci al Teatro Sociale di Stradella

STRADELLA (PV) – Domenica 19 dicembre alle ore 21:00 il Teatro Sociale di Stradella ospita l’appuntamento clou della rassegna invernale “Esserci” 2021. Elio racconta Enzo Jannacci nello spettacolo “Ci Vuole Orecchio”, inedito show-storytelling ironico e musicale rivolto alla figura del “cantachirurgo”.

Enzo Jannacci, il poetastro come amava definirsi, è stato il cantautore più eccentrico e personale nella storia della canzone italiana, capace di intrecciare temi e stili apparentemente inconciliabili. Allegria e tristezza; tragedia e farsa; gioia e malinconia, sempre in grado di stupire con quel linguaggio dialettale spesso denso di parole inventate. Popolare e anticonformista al tempo stesso, Jannacci è anche l’artista che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare in musica la periferia di Milano negli anni Sessanta.

Elio racconta Enzo Jannacci a teatro

Il “cantachirurgo” legò parte della propria carriera al mondo del teatro. I teatrini di cabaret sono la sede dei suoi primi spettacoli nel 1955. Nel ’62 il regista Filippo Crivelli lo scrittura per lo spettacolo “Milanin Milanon”, in scena al Teatro Gerolamo con Tino Carraro. Inizia così la sua carriera parallela di attore di teatro e poi anche di cinema.

Jannacci, inoltre, interpretò nel 1970 la parte di Fra Manlio nell’atto unico de “La cosiddetta fidanzata”; seguirono altri ruoli sul palchetto, come in “Il poeta e il contadino” nel 1973, e in “Saltimbanchi si muore” nel 1979.

La platea milanese ha potuto apprezzare per la prima volta lo Jannacci attore di teatro nel 1991, al Teatro Carcano di Milano. Qui ha recitato un classico del teatro dell’assurdo, “Waiting for Godot” di Samuel Beckett, in compagnia di Giorgio Gaber, Felice Andreasi e Paolo Rossi. Nel 1998 ha presentato in teatro lo spettacolo “È stato tutto inutile” dove ha riproposto canzoni come “Pesciolin” e “Brutta gente”, da tempo assenti nelle esecuzioni dal vivo. Ancora nel 2004, al Teatro dei Filodrammatici di Milano, ha firmato la regia de “La storia del mago”, un pastiche di suoi testi, interpretati dai suoi quattro fedelissimi allievi: Osvaldo Ardenghi, Andrea Bove, Egidia Bruno e Enzo Limardi.

Stefano Belisari, frontman di “Elio e le Storie Tese, sarà accompagnato da cinque complici musicisti: Seby Burgio, Martino Malacrida, Pietro Martinelli , Sophia Tomelleri e Giulio Tullio. Pianoforte, batteria, contrabbasso, sassofono e trombone scandiranno gli sketch dell’irriverente Elio, nello spettacolo ideato e diretto da Giorgio Gallione.

I biglietti sono ancora disponibili in prevendita online sul circuito socialestradella.vivaticket.it oppure negli orari di apertura della biglietteria.

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