La Chiesa dei Cappuccini di Varzi, antica pieve in Valle Staffora

VARZI (PV) – La Chiesa dei Cappuccini di Varzi è databile tra il Dodicesimo e il Tredicesimo secolo ed è una delle più antiche pievi della valle Staffora. In stile romanico, nel 1970 è stata riportata all’aspetto originario grazie ad un importante intervento di restauro conservativo delle murature e delle colonne interne, oltre al ripristino degli intonaci.

Chiesa dei Cappuccini di Varzi, la storia e il ripristino

L’antica Pieve di San Germano, la cui edificazione risale probabilmente al VI secolo d.C., è citata con certezza tra le pievi della diocesi di Tortona già dal 700 d.C. Tra la fine del 1100 e l’inizio del 1200 la Pieve fu sostituita dall’attuale chiesa dei Cappuccini. Per quattro secoli parrocchia di Varzi e Pieve dell’alta Valle Staffora, la chiesa venne abbandonata nel 1594 quando fu edificata la nuova chiesa parrocchiale nel borgo antico. Furono i frati cappuccini nel 1623  a salvarla dal degrado: edificarono il convento e vi si insediarono, sistemarono la chiesa e le ridiedero così vita.

L’attività monastica proseguì fino al 1802 quando Napoleone soppresse Convento e Chiesa e li mise all’asta. Concessi in affitto ai contadini, gli edifici vennero adibiti ad alloggi, ricovero attrezzi agricoli e fienile fino al 1903, quando i Cappuccini riscattarono il convento e riconsacrarono la chiesa. Nel 1971 i lavori di restauro riportarono alla luce le antiche Capriate a vista e il primitivo carattere romanico.

L’affresco dell’Annunciazione e i ritrovamenti

Riemerse, nella parete sopra l’altare, il frammento di un affresco rappresentante l’Annunciazione. Dell’opera, risalente al 1484, resta oggi un piccolo frammento raffigurante la Vergine. La chiesa si presenta a tre navate separate da una fila di pilastri e colonne tozze, sormontate da capitelli di ordine dorico. Risale invece all’antica Pieve la parte anteriore interna: le due colonne tonde, gli archi sovrastanti e le mura perimetrali più ampie. Gli scavi nel cuore nella Sacrestia hanno riportato alla luce i resti dell’antica abside semicircolare, al cui interno è collocato un’elegante altare barocco di legno intarsiato.

Nel presbiterio, quattro mezze colonne sono montate da eleganti capitelli sostengono gli archi laterali. Inoltre, in una stanzetta a destra del presbiterio si vede lo stemma dei Marchesi Malaspina. La facciata è in cotto nella parte superiore, mentre nella parte inferiore si presenta a fasce chiave e scure di pietra locale.

Significativo il portale del Quattordicesimo  secolo che innalza un protiro dinanzi all’ingresso. Strombato a colonnine multiple, è decorato da due stipiti scolpiti a bassorilievo con figure di animali e di esseri leggendari racchiusi in formelle quadrate. Le basi delle due colonnine sono scolpite con teste di ariete; degni di nota i capitelli che  sostengono un baldacchino semicircolare a volta. L’affresco nella lunetta d’ingresso risale al periodo barocco.

La Chiesa Romanica dei Cappuccini risiede in una traversa a destra sulla statale, nell’omonima via, un chilometro prima del borgo medioevale. É visitabile tutti i giorni.

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