Università, Bergamo e San Raffaele insieme per formare i dirigenti del futuro

BERGAMO – Taglia il traguardo del secondo anno di attività il corso di laurea triennale in Scienze politiche e strategie globali dell’Università degli studi di Bergamo. Il Dipartimento orobico di Scienze economiche insieme all’Università Vita-Salute San Raffaele rinnovano il corso anche per quest’anno accademico. Presenti all’inaugurazione delle lezioni, Sergio Cavalieri, rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Roberto Mordacci, prorettore per le scienze umane e sociali dell’Università Vita-Salute San Raffaele, e il vicepresidente del Gruppo San Donato, governance di riferimento dell’UniSr, Paolo Rotelli.

Università degli studi di Bergamo, la laurea in Scienze politiche e strategie globali

Appartenente alla classe delle lauree in Scienze politiche e delle relazioni internazionali (L-36), il corso nasce in seno al Dipartimento di Scienze economiche diretto da Gianmaria Martini. Rilascia, al termine degli studi, il doppio titolo di laurea dei due Atenei. Con l’obiettivo primario di preparare una classe dirigente con formazione interdisciplinare nelle aree dell’economia del sistema politico, delle istituzioni, delle relazioni sociali e relazionali.

Competenze sempre più strategiche nelle relazioni che afferiscono al settore pubblico e alla geopolitica internazionale. I laureati potranno infatti accedere a istituzioni comunitarie europee, associazioni di categoria sindacali e del terzo settore, nonché a imprese affermate a livello internazionale. Le lezioni del corso di laurea sono erogate in italiano e si svolgono prevalentemente nelle aule dell’Università degli studi di Bergamo per le discipline di economia, giurisprudenza, scienze politiche e sociali e lingue. Gli insegnamenti di statistica, filosofia, politica e psicologia sociale invece vengono tenuti presso l’Università Vita-Salute San Raffaele.

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