Autore Redazione
mercoledì
12 Dicembre 2018
05:25
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Cronaca - Alessandria - Valenza

Meno compiti a Natale? Dopo il Ministro Bussetti parlano i presidi

I dirigenti scolastici degli Istituti Cellini, Galilei e Saluzzo-Plana commentano le dichiarazioni dell'esponente del Governo Conte
Meno compiti a Natale? Dopo il Ministro Bussetti parlano i presidi

PROVINCIA – Le dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti sulla necessità di abbassare la quantità di compiti durante le vacanze natalizie hanno riaperto un dibattito sull’utilità del lavoro a casa degli studenti. L’esponente del Governo Conte ha annunciato che diramerà una circolare su questo argomento, per dare un segnale alle famiglie. A questo proposito il sondaggio sulla nostra pagina Facebook si è concluso ieri sera e i risultati hanno visto prevalere, al 68%, chi ha apprezzato l’apertura del ministro Bussetti. Contrari il 32% dei votanti.


In provincia di Alessandria Radio Gold ha chiesto ad alcuni dirigenti scolastici di commentare le affermazioni del ministro Bussetti e, se sul tema di fondo tutti sono d’accordo, c’è chi ha colto il rischio di una cattiva interpretazione del messaggio dell’esponente del Governo, da parte di chi già non vuole impegnarsi.

“Le dichiarazioni del Ministro sono sicuramente condivisibili ma non mi aspettavo che le dicesse lui. Vanno a screditare chi la pensa diversamente” ha precisato Maria Teresa Barisio, dirigente scolastico dell’Istituto Cellini di Valenza “Se parla il Ministro non rappresentano più una semplice opinione ma un’indicazione da seguire. Potrebbero rappresentare un alibi per chi non vuole fare i compiti. Sull’argomento sarebbe stato meglio aprire un dibattito. Io comunque sono favorevole al fatto che, se c’è una pausa, deve esserlo per tutti. Da insegnante ho dato tantissimi compiti ma mi rendo conto di aver sbagliato, non è la quantità ma la continuità e la qualità del lavoro che rendono lo studente più competente. Bisogna lasciar liberi i ragazzi anche di fare altro durante il periodo di vacanza. Altrimenti c’è il rischio che i ragazzi tornino a scuola già stanchi. A mio avviso però le vacanze natalizie sono troppo lunghe. E poi ci sono momenti nel corso dell’anno in cui sarebbe necessario uno stacco dalle lezioni, come avviene nel Nord Europa”. 

Sono abbastanza favorevole a una riduzione della quantità di compiti durante le feste ha sottolineato a Radio Gold Lorenza Daglia (in alto l’intervista video), dirigente scolastico del Liceo Scientifico Galilei di Alessandria “Non ritento che queste frasi vadano a giustificare chi non vuole impegnarsi. Il ministro Bussetti viene dal mondo della scuola, è stato dirigente scolastico, è una persona competente. Il suo intento è supportare la relazione familiare dei nostri studenti. Il compito deve essere un esercizio che serve nella quotidianità ma non deve interferire con i momenti tranquilli da trascorrere in famiglia. Spesso ci sono bambini che frequentano il pre scuola e che si fermano anche dopo le lezioni: insomma, le ore trascorse coi genitori sono rappresentano una parte residuale del tempo. Le vacanze siano quindi viste come una tregua e l’occasione per trascorrere del tempo qualitativamente elevato con i propri cari”. 

“Per dare la possibilità ai ragazzi di staccare la spina abbiamo deciso di concludere le verifiche prima delle vacanze di Natale” ha aggiunto Roberto Grenna, dirigente scolastico dell’Istituto Saluzzo Plana di Alessandria “occorre cercare di far conciliare svago e riposo con il mantenimento delle competenze acquisite. Un “richiamo” per materia ci può stare ma non bisogna eccedere, un minimo di pausa ci deve essere. Tanto chi non vuole far niente continua a comportarsi allo stesso modo. Se può rappresentare una giustificazione per chi non si impegna? I ruoli vanno di pari passo col peso delle parole. Queste sue frasi potrebbero essere interpretate male. Secondo me quello che il Ministro voleva dire è che nel momento in cui uno studente ha dato ciò che doveva dare è giusto che si riposi”. 

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